Il calciomercato italiano entra nel vivo

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Il calciomercato si chiuderà tra poco più di un mese. Il calcio italiano è costretto a ripartire. Smaltita a fatica l’eliminazione al primo turno dai Mondiali brasiliani, adesso è il momento di concentrarsi sul campionato di Serie A che ripartirà il 31 agosto.

Sono giorni movimentati per tutti i club, impegnati nelle trattative per il calciomercato. L’obiettivo comune delle big italiane (Juventus a parte) è quello di tornare a vincere. Non solo a livello nazionale, ma anche in Europa, perché i continui risultati mediocri ottenuti nelle competizioni internazionali hanno fatto scendere (di parecchio) il livello e la considerazione del calcio italiano. Uno sport dove non sembra più esserci una progettazione seria. A partire dai settori giovanili, gestiti come entità distinte e avulse, quando invece bisognerebbe cominciare proprio da lì. E limitare il numero di stranieri (in Germania solo il 34% dei calciatori provengono da altri paesi, in Italia il 54%).

Chi vincerà lo scudetto? Chi farà bene in Champions? È ancora presto per dirlo, perché alla chiusura del mercato manca ancora più di un mese. Le trattative stanno entrando ancora nel vivo, ma è indubbio come la Roma sia la squadra che fino a questo momento abbia operato meglio in termini di acquisti. Il tormentone Conte, in casa Juventus, ancora non si è placato. Le certezze, sia tecniche ma anche caratteriali, che dava alla “Vecchia Signora” l’allenatore leccese non sono le stesse che potrà dare (almeno in partenza) Allegri. Ecco perché, forse correndo un po’ troppo, gli addetti ai lavori danno già la Roma come società favorita per la vittoria del titolo. A dare del filo da torcere ai giallorossi –oltre ai bianconeri- ci sarà sicuramente il Napoli, che sta allestendo un team molto competitivo. Rimane poi difficile pensare ad un altro anno di comparse per Milan ed Inter, che in questa stagione saranno chiamate obbligatoriamente a riscattarsi. Un occhio di riguardo per la Fiorentina che si candida di diritto come “outsider” del nuovo campionato. Troppo distanti per rosa, ambizioni e progettualità la Lazio, il Parma ed il Torino, che si giocheranno un posto in Europa League. Naturalmente nel calcio poi non si può mai sapere ed ogni pronostico può venire stravolto in qualsiasi momento.

Roma Tanti acquisti e nessuna cessione eccellente. Almeno per il momento. Quello di Sabatini è stato un lavoro importante, mirato, dettagliato per curare ogni piccola lacuna della squadra giallorossa. La squadra capitolina fa sul serio. Dopo un campionato come quello dello scorso anno l’obiettivo è di ripetersi agli stessi livelli. L’acquisto che più ha acceso i cuori dei tifosi romanisti è stato senza dubbio l’arrivo di Iturbe. L’argentino, prelevato dal Verona per 23 milioni di euro, era il fiore all’occhiello del mercato. Il club di Trigoria è riuscito a soffiarlo alla Juve, facendo imbufalire Conte, dimessosi poche ore dopo l’annuncio di Iturbe a Roma. Ma oltre all’argentino sono arrivati, a parametro zero, Ashley Cole dal Chelsea e Seydou Keita dal Valencia. Sono sbarcati a Roma anche Emanuelson dal Milan e il promettente talento turco Ucan (prestito oneroso di 5 milioni, estendile di un altro anno) dal Fenerbahce. E non è ancora finita perché sembra ad un passo l’acquisto di Eto’o che verrebbe di corsa a Roma per disputare la Champions. Ma attenzione alle cessioni. A breve potrebbe partire Benatia, corteggiato da mezza Europa, così come Destro. Il presidente Pallotta ha già annunciato di puntare allo scudetto. Ma un’eventuale partenza del centrale marocchino sarebbe un duro colpo per la squadra di Rudi Garcia che sulla soldidità difensiva ha costruito la sua Roma.

Juventus Tre scudetti consecutivi. 32 vinti sul campo. 30 quelli riconosciuti. 2 tolti per lo scandalo “calciopoli”. Bastano questi numeri per spiegare la forza indiscussa della Juve in Italia. Ma allora perché tanto allarmismo? L’addio di Conte può veramente incidere così tanto in maniera negativa? Probabilmente si. Il tecnico pugliese sapeva motivare lo spogliatoio come nessun altro, era in grado di tirar fuori il meglio di sé da ogni calciatore. Ogni volta che la “Vecchia Signora” scendeva in campo Conte era come fosse sul rettangolo di gioco insieme ai suoi ragazzi. Senza di lui, dopo tre anni di dominio assoluto, la Juventus potrebbe risultare appagata. Allegri non ha una personalità forte, anche se in Italia ha già vinto uno scudetto sulla panchina del Milan. Sul mercato, fino a questo momento, la Juve non ha ancora convinto. E si prospettano cessioni importanti. Sono comunque arrivati a Torino giocatori del calibro di Morata (che però già si è infortunato rimendiando la lesione del collaterale) ed Evra, prelevati da Real Madrid e Manchester United. Ci sono le trattative con la Lazio per Candreva e (forse) con il Milan per Balotelli. Ma restano spinose le questioni legate alla permanenza, tutt’altro che scontata, di Pogba e Vidal. Nei prossimi giorni il quadro sarà più chiaro. La Juventus rimane fortissima, ma ripetersi nuovamente, per la quarta stagione di fila, sarà un’impresa molto tosta.

Napoli Continua il progetto di crescita esponenziale attuato da De Laurentis. I partenopei, pezzo dopo pezzo, nel giro di tre anni hanno messo in piedi una squadra competitiva. Questa sarà la terza partecipazione consecutiva alla Champions League. Il Napoli non cede e compra. Se decide di vendere i soldi vengono tutti reinvestiti. Emblematico l’esempio della cessione di Lavezzi. Con il denaro incassato (75 milioni di euro) nella scorsa stagione sono arrivati Higuain, Mertens e Callejon. Quest’anno sono già sbarcati a Napoli il talento francese, Koulibaly, difensore francese del Genk e l’attaccante dello Swansea Michu. La sensazione è che il patron potrebbe regalare qualche altro colpo a Benitez. Kramer ad esempio, il tedesco neo campione del Mondo che ha anche giocato (titolare) la finale contro l’Argentina.

Inter Per i neroazzurri questo è l’anno del riscatto. Non basta certo la qualificazione all’Europa League, centrata nell’ultima giornata contro la Lazio. Dopo gli strepitosi successi ottenuti prima da Mancini e poi da Mourinho (triplete) l’Inter non ha saputo più ripetersi. Il ciclo si è definitivamente chiuso quest’anno con gli addii di Milito, Cambiasso, Samuel e soprattutto della leggenda Zanetti. Adesso è ora di pensare al futuro e lo sa bene Mazzarri, riconfermato ma con riserva dalla dirigenza milanese. Vincere è l’imperativo. Non si può più sbagliare. L’acquisto di Vidic, che agirà in coppia con Ranocchia, è stata una mossa importante. Sono arrivati Dodò dalla Roma e M’Vila dal Rubin Kazan. Praticamente concluso l’affare Medel, il forte mediano ammirato ai Mondiali con la maglia del Cile. Ma è ancora troppo poco per tornare protagonisti. Lo sa bene Thoir e lo sanno bene i tifosi che si aspettano di più. Piacciono Carlos Bacca del Siviglia ed Osvaldo che però ha il solito comportamento spesso poco professionale che non convince la dirigenza. Il diesse Ausilio ha promesso che arriverà un centravanti da 20 gol a stagione. Ma potrebbe partire Icardi.

Milan Stesso discorso dei rivali interisti. I rossoneri devono ripartire. Il fatto di non fare le coppe potrebbe rivelarsi un fattore positivo. Troppi alti e bassi negli ultimi anni. Troppe “Balotellate”, troppi allenatori che non sono riusciti a lasciare la propria impronta. Adesso però, sulla panchina del Milan c’è un tecnico che da calciatore era una garanzia: Filippo Inzaghi. Berlusconi e Galliani si affidano a lui per tentare il rilancio. Pippo ha risposto subito presente alla chiamata e se il buongiorno si vede dal mattino i giocatori sembrano molto più motivati rispetto all’annata precedente. “Super Pippo” vuole stupire, ama il Milan ed ama i tifosi. Sa che questa opportunità non la può sprecare. Dal mercato sono arrivati Alex e Menez dal Psg. È stato riscattato Rami dal Valencia. L’obiettivo numero uno è Cerci, che garantirebbe quell’imprevedibilità alla manovra offensiva milanista che è mancato in questi ultimi due anni. Il nodo da sciogliere è sempre lo stesso: Balotelli o non Balotelli. Ad Inzaghi l’ultima parola che dovrà valutare se è il caso o meno di puntare ancora una volta su “SuperMario”. L’Arsenal segue gli sviluppi. Così come la Juventus. L’acquisto più importante per il club di Via Turati potrebbe essere il recupero, a pieno regime, di El Shaarawi.

Fiorentina Se Cuadrado non dovesse partire, allora tra le favorite per la vittoria finale c’è anche la Fiorentina. La concorrenza è tanta, ma la squadra di Montella ha dimostrato di poter dare del filo da torcere a tutte. La scorsa annata è stata perseguitata dalla sfortuna. Gli infortuni di Gomez e Rossi hanno di fatto estromesso la coppia d’attacco titolare dallo scacchiere viola. Nonostante questo la Fiorentina è arrivata quarta. Adesso i due calciatori sono recuperati. A breve potrebbe arrivare l’ufficialità del rinnovo (un altro anno) di Pizarro, attualmente svincolato. La società finora sul mercato non ha entusiasmato, ma Della Valle porterà sicuramente a Firenze almeno un nome importante. È tornato alla base l’attaccante Babacar dopo l’ottima stagione vissuta a Modena. Le strategie dei viola ruotano intorno a Cuadrado. In base alla sua cessione si farà la squadra. Se dovesse invece rimanere sarà la squadra a ruotare intorno a lui. Montella è fiducioso ed al momento sembra non avere fretta.

Lazio chi non fa più parte delle regine del calcio italiano, ormai da diversi anni, è la Lazio. Pioli è stato scelto da Tare e Lotito per riportare il club biancoceleste in Europa. Grande incertezza sul futuro della squadra capitolina. Lotito continua con i suoi proclami privi di senso. La realtà è che la Lazio, ad oggi, non ha ancora un difensore centrale su cui puntare. E dopo gli addii di Biava e Dias ne servono due. Per De Vrij sembra fatta con lo United, per Astori l’affare sembrava fatta ma si è intromessa la Juve. Alternative non ce ne sono. Nonostante Lotito continui a dichiararlo incedibile, Candreva potrebbe presto partire e trasferirsi alla Juventus. Il problema in casa Lazio ha un nome: il presidente Claudio Lotito. La frattura con la tifoseria è ormai insanabile.

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