Migranti: l’inferno di Cassino tra molestie e soprusi sui mezzi pubblici

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È un vero e proprio inferno quello vissuto a Cassino da molti cittadini: nel mirino in questi giorni sono finite anche donne vittime di gesti volgari e frasi oscene.

In una delle città che ha vissuto l’incubo delle marocchinate sul finire della Seconda guerra mondiale, si affaccia una nuova minaccia: si tratta degli immigrati che non hanno intenzione di integrarsi nel tessuto sociale di Cassino. Negli ultimi mesi, secondo quanto riportato dalla testata locale Ciociariaoggi, si sono moltiplicati gravi episodi che vedono i migranti girare in gruppi di quindici o venti e urlare frasi in francese che risultano incomprensibili anche a chi la lingua la conosce.

La situazione sta diventando insostenibile: sabato scorso, racconta la testata, una ragazza si stava recando alla stazione di Cassino per prendere il treno delle 14.22 diretto a Roma Termini. Durante il tragitto, però, lungo viale Dante, si è trovata accerchiata: risate di scherno e fischi hanno gettato la giovane nel timore, ritrovandosi da sola e senza nessuno che intervenisse in suo aiuto. Non c’è stata alcuna violenza sessuale, solo attimi di paura e tensione: dopo qualche minuto il gruppo si è allontanato diretto proprio verso piazza Garibaldi. La ragazza frastornata ha poi deciso di non partire più.

Scene di questo tipo si verificano anche sui mezzi di trasporto pubblico di Cassino, come bus o treni: non è raro incontrare gruppi di profughi che prendono il treno ogni giorno diretti verso Roma o Napoli o semplicemente verso i comuni limitrofi. Secondo le testimonianze, questi ragazzi di robusta costituzione, salgono sui treni senza pagare il biglietto e occupano interi vagoni lasciando in piedi i passeggeri che il biglietto o l’abbonamento lo pagano eccome. Cosa succede quando passa il controllore? Urla, qualche spintone e alla fine, la multa elevata, diventa carta straccia.

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