Festival di Cannes: i film, gli attori e le feste da non perdere

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Al Palais des Festival et des Congrés, è tutto pronto per la grande inaugurazione prevista per stasera, quando avrà inizio ufficialmente la settantesima edizione di un Festival di Cannes.

Pare che quest’anno ci saranno moltissime sorprese. In attesa che tutto abbia inizio, è bene fare un ripasso di tutte le cose da non perdere e di una cosa fondamentale: la pazienza, che a Cannes è fondamentale, perchè tutto è perfettamente organizzato, ma c’è un caos incredibile e un sacco di gente concentrata in un posto minuscolo. Persino i giornalisti che seguono il festival da anni, sono costretti a fare file chilometriche (dalle 7,30 del mattino, anche per più di un’ora) per assistere alle proiezioni riservate la mattina (e non solo), immaginate tutti gli altri. Code e attese sono ovunque, dai ristoranti ai bar, un “no” a inviti esclusivi tipo cocktail e feste può essere la normalità (mica siamo a Venezia dove alle feste si imbuca chiunque), ma nonostante tutto questo avrete ‘impressione di essere anche voi in un film, un “film” speciale dove tutti hanno la loro parte e dove esserci fa la differenza.

Se lo scorso anno ad aprire le danze ci pensò Woody Allen e il suo “Café Society”, questa volta si inizia con un film molto francese, “Les Fantômes d’Ismaël” (Ismael’s Ghosts) di Arnaud Desplechin, un’opera in bianco e nero interpretata da un quartetto d’eccezione: Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Mathieu Amalric e Louis Garrel. La storia è quella di Ismaël Vuillard (Amalric), un regista vedovo che da venti anni non riesce a dimenticare sua moglie Carlotta (la Cotillard). Lavorando ad un film su Ivan, un atipico diplomatico la cui figura è ispirata a quella del fratello, conosce e si innamora di Sylvia (è la Gainsbourg), ma improvvisamente succede una cosa impensabile: sua moglie Carlotta torna come se non fosse mai morta ed è a quel punto che cominceranno i problemi. Desplechin è già stato in concorso cinque volte a Cannes, l’ultima con Jimmy P. nel 2013, mentre nel 2015 ha vinto il premio SACD alla Quinzaine des Réalisateurs con “I miei giorni più belli”. Nel cast c’è anche Alba Rohrwacher.
Quest’anno la madrina del Festival sarà Monica Bellucci che torna per la seconda volta (dopo il 2003) a ricoprire il ruolo di mistress of ceremonies. Top secret il look che sfoggerà, ma di sicuro più di un abito di Dolce & Gabbana (i due stilisti sono suoi amici cari) e di Valentino, con cui ha presenziato all’ultima edizione del Met Gala a New York, ospiti entrambi di Anna Wintour. In gara nella selezione principale del concorso non c’è nessun italiano, ma oltre alla Bellucci, c’è Claudia Cardinale sul poster ufficiale in una delle sue foto più belle, in bianco e nero su uno sfondo rosso.

Il nostro Paese occupa un posto di tutto rispetto, infatti, nella categoria Quinzaine des realisateurs, la storica sezione indipendente del festival, nata sulle ceneri della contestazione del ’68, voluta e promossa dalla potente associazione francese dei registi. Tra i titoli italiani in corsa in questa sezione ci sono “Cuori puri” di Roberto de Paolis, “L’intrusa” di Leonardo Di Costanzo e “A Ciambra” di Jonas Carpignano.

Per la sezione “Un certain regard” ci sarà “Fortunata” di Sergio Castellitto e “Dopo la Guerra” della giovane regista Annarita Zambrano, un film politico e senza glamour, come lo ha definito recentemente.
Da non perdere, poi, Sicilian Ghost Story, perché è per la prima volta un film italiano ad aprire la 56esima edizione della Semaine de la Critique. Scritto e diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, racconta la storia della sparizione di un tredicenne, Giuseppe, in un piccolo paese siciliano ai margini di un bosco, dove sarà la migliore amica del ragazzo, Luna, a battersi per ritrovarlo. “Con questo film volevamo una favola in una Sicilia mai esplorata prima, una Sicilia sognata, un mondo dei fratelli Grimm di foreste ed orchi che va a scontrarsi con il piano di realtà di cui la nostra terra è simbolo”, ci hanno spiegato i due registi qualche giorno fa a Roma, in attesa di vederlo nelle sale il 18 maggio.

Quattro anni fa, la sua ultima apparizione sulla Croisette, non fu fortunata. Il suo “Bling Ring”, presentato a “Un Certain Regard”, piacque poco alla critica e divise il Festival, ma questa volta, Sofia Coppola, 46 anni, un Oscar per la sceneggiatura di Lost in Translation e Leone d’oro per Somewhere, figlia del grande Francis e icona di stile, ha deciso di puntare tutto sul suo nuovo lavoro, L’inganno (The Beguiled). È un thriller psicologico ispirato al romanzo omonimo di Thomas P. Cullinan e interpretato da un cast stellare, da Nicole Kidman a Colin Farrell, da Kirsten Dunst a Elle Fanning. È uno dei film più attesi e curiosi dell’anno, impreziosito da una colonna sonora composta dalla band francese dei Phoenix.

Sarà l’attrice australiana Nicole Kidman, anche lei Premio Oscar, la donna dei record a Cannes dove presenterà ben quattro film. Se in quello della Coppola interpreta un’educatrice (ci dicono che sul set abbia imparato a ricamare e a praticare medicazioni), è una punk in “How to Talk to Girls at Parties”, il film di John Cameron Mitchell – tratto da un racconto di Neil Gaiman (Mitchell e la Kidman avevano lavorato insieme anche in Rabbit Hole) – con Elle Fanning, Alex Sharp, Ruth Wilson e Matt Lucas. La vedremo, poi, anche in “The Killing of a Sacred Deer” di Yorgos Lanthimos, e nella serie tv di Jane Campion, “Top of the Lake: China Girl”, pericolosissima.

A proposito di feste, poi, nelle sue due settimane di Festival, Cannes è il regno degli eventi e dei parties più esclusivi, negli hotel, sugli yachts, nelle ville lussuose o sulla spiaggia. Andare a tutte è impossibile per due ragioni: la prima è che ce ne possono essere anche tre a sera e nei posti più diversi, non sempre vicini, quindi a mano che non abbiate il dono dell’ubiquità o un autista h24 come Gisele Bundchen (e non solo lei), è complicato. Secondo, molte sono talmente esclusive che essere invitati è un prestigio riservato a pochi. Il party dei parties? Ogni anno è quello organizzato da amFAR finalizzato alla raccolta fondi per la lotta all’HIV, ospitato il 25 maggio all’Hotel du Cap ad Antibes, ad una ventina di minuti da Cannes. Non mancheranno quelli di Dolce & Gabbana e Valentino, L’Oreal e quello sontuoso organizzato da Chopard la sera dell’inaugurazione. Moltissime anche le cene private, tra Cannes e dintorni. A Saint Paul de Vence, ad esempio, splendido paesino della Costa Azzurra, Roberto Cicutto, AD e presidente d Istituto Luce Cinecittà, festeggerà il suo compleanno con gli amici più cari, e a “La Colombe d’Or” ci sarà una festa per la Kidman e la Coppola. La super top-model Naomi Campbell ha organizzato, invece, per il 21 maggio, in un hotel di Cannes, la sua festa benefica Fashion for Relief.

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