Bosnia: calcio femminile, stende l’avversaria e la riempie di pugni

Altro che gentil sesso, la scena che si è vista durante una partita di calcio femminile in Bosnia è di una cattiveria rara che è costata la squalifica a vita alla protagonista in negativo.

Nel corso di una gara del campionato delle donne in Bosnia, la giocatrice Silvija Sekačić ha perso la testa: una volta placcata e sbattuta a terra l’avversaria Adna Ljubanović ha cominciato a riempirla di pugni. A fermare l’aggressione è stato l’intervento del direttore di gara e delle giocatrici delle due formazioni.

“Non mi importa nulla della radiazione: l’importante è che l’ho picchiata” ha dichiarato la giocatrice che non si è mostrata affatto pentita del gesto clamoroso. I cazzotti sono volati mentre la gara stava per volgere al termine, all’87esimo minuto.

Non contenta di un gesto che le è costata la squalifica a vita dalla federazione di calcio della Bosnia, la Sekačić ha anche pubblicato una foto su Instagram. In una posa da pugile, la calciatrice si è vantata di un’aggressione che col calcio – femminile o meno – ha poco a che vedere.

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Un Commento

  1. Loredana said:

    Ma che bell’esempio!!!!
    Siamo brave a lamentarci della violenza commessa dagli uomini, se invece la esercitiamo noi femmine su un’altra femmina addirittura, tutto è normale e magari ci sarà qualcuna che inventerà una scusa per difenderla!
    Le femmine dobbiamo vergognarci ancora di più, perché non si può criticare gli uomini e poi fare la stessa cosa, tutto ciò è una vergogna peggiore e meschina. E pensare che il calcio è uno sport! Vergogna

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