Aperijob: fare il business durante l’aperitivo (è il segreto dei manager)

Oscar Wilde diceva che i migliori affari si fanno a tavola. E non si sbagliava. Un ambiente più rilassato favorisce gli accordi. Dunque bisogna sfruttare gli aperitivi con i colleghi o con i potenziali clienti.

Da qui parte Aperijob, che cerca di mettere insieme gruppi di professionisti per l’happy hour, dando a ciascuno il tempo di presentarsi, di spiegare quello che fa e quali esigenze ha.
A Torino è partito il tutto ormai un anno fa: ci si trova tra le 19.30 e le 20, poi fino alle 20.15 ognuno ha 40 secondi a disposizione per dire quello che fa e si prosegue poi con domande e approfondimenti, dandosi il tempo di spiegare meglio la propria attività professionale. Per ora ci sono quattro gruppi super attivi, che hanno un appuntamento fisso, sempre il giovedì, ma a Milano, quelli che si stanno costituendo si «spalmano» per tutta la settimana. Esistono delle regole, però, e le spiega Alessandra Dragoni, l’organizzatrice della piazza milanese, «Intanto, per partecipare bisogna essere un professionista o comunque un imprenditore. Ci si incontra una volta a settimana per un anno intero.

In ogni gruppo, costituito da un minimo di 10 a un massimo di 25 persone, ci deve essere un solo rappresentante per ogni tipo di professione: un avvocato, un falegname, un videomaker, un architetto… Nessun doppione, però: in un gruppo non ci possono essere due persone che fanno lo stesso mestiere, altrimenti il rischio è quello di creare delle “tensioni” di concorrenza. Quello che vogliamo è invece uno scambio di referenze rilassato: si cerca di innescare e incanalare il meccanismo del passaparola, sempre più prezioso».

Però, come nella vita, nulla è gratis: oltre al costo dell’aperitivo (5, 8, 10, 12 euro, dipende) c’è una quota di iscrizione di 550 euro, che serve poi all’organizzazione per affittare i locali, per avere dei tavoli e dei proiettori a disposizione, per montare una pagina web, dove caricare video, fotogallery e una scheda professionale con i propri contatti: «Con i nostri social poi, nell’arco dell’anno, facciamo una sponsorizzazione massiccia dei partecipanti ai nostri Aperijob. Magari per chi è più avvezzo al discorso dei network può sembrare ovvio, ma ci sono diverse professioni, come per esempio quelle più artigianali, dagli idraulici agli elettricisti, per cui questo dei social network e di Internet è un mondo tutto nuovo, ancora da scoprire».

*

Top