“C’mon Guys”: un libro per Paul Gascoigne

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Quando dici, senti o leggi “Gazza”, ad ogni tifoso laziale gli si accenderà il cuore. Impossibile non provare un brivido pensando al vecchio e caro Paul Gascoigne.

Per festeggiare il suo 50esimo compleanno, da domani sarà in edicola il libro “C’Mon Guys”, in abbinamento con il Corriere dello Sport-Stadio. Un volume davvero emozionante, unico dei dettagli, curato da Fabio Argentini e da Luca Aleandri. Un libro che racconta non solo la storia del calciatore britannico, ma anche di un’epoca e di un lungo filo conduttore tra la Lazio, la sua gente e l’Inghilterra, lì dove il calcio è nato. Ed è la storia della nascita di una nuova Lazio che, grazie anche a Gascoigne, comincia a varcare i confini nazionali. Centosessanta pagine tra testi, foto bellissime, molte delle quali  inedite e box di approfondimento.

 

A raccontare Paul Gascoigne all’Ultima Ribattuta, proprio Fabio Argentini,  penna nota del mondo biancoceleste, autore di diversi libri e di  eventi importanti come, ad esempio il Centenario del 2000 e Di Padre in Figlio.

“In un contesto come quello della tifoseria laziale, che da anni prendeva il tifo inglese come riferimento, arriva Paul Gascoigne, come benzina gettata violentemente su un incendio. Sì, benzina sul fuoco, perché Gazza è l’uomo che, più di ogni altro, rappresenta, il calcio inglese. Lo rappresenta non solo perché è il giocatore più talentuoso della Nazionale di Sua Maestà, ma piuttosto in quanto autentico simbolo per i tifosi. Irriverente all’eccesso, insofferente all’autorità, ha un campionario di stranezze; annusa le ascelle ad arbitri seriosi, tocca il sedere agli avversari, riempie di ‘boccacce’ le telecamere. Ha origini popolari che non ha dimenticato. Atteggiamenti da clown dietro celebri, solenni sbronze. Il tutto condito da un talento straordinario. A volerlo tratteggiare, non ci potrebbe esserci per la Curva Nord un idolo più appropriato, più simile ai suoi fans di lui. È questa identità di vedute, e un amore sconfinato per le storie sfortunate, che ha creato un legame fortissimo, inossidabile, tra i tifosi laziali e Gazza. Un legame che, come hanno dimostrato gli accadimenti successivi, è andato al di là del tempo”.

Quello su Gazza è un lungo libro diviso in capitoli.

Il primo racconta la sua storia, dall’esordio con il Newcastle al Tottenham, dalla Nazionale inglese alla Lazio, accolto a Fiumicino da migliaia di tifosi laziali. Anni dopo Gazza racconterà: “La Lazio è stata una scelta d’amore. Non è retorica. A Fiumicino mi sono commosso: tutta quella gente… Incredibile. La Lazio mi è stata accanto anche dopo l’infortunio. Non me lo posso dimenticare”. Il racconto su Gascoigne arriva fino ai giorni nostri, fino al ritorno nel 2012, fino al film in cui lui è protagonista insieme alla Nord laziale.

Il secondo capitolo ripercorre la storia biancoceleste di Gazza attraverso le prime pagine e gli articoli del Corriere dello Sport.

Il terzo è riservato a chi, con Gazza, ha condiviso partite e scherzi, momenti belli e momenti brutti. I ricordi dei tanti protagonisti che hanno voluto lasciare una testimonianza.

E poi il giocatore e il calcio d’oltremanica, la Lazio e la lunga storia affascinante e controversa con l’Inghilterra. I tifosi laziali per cui Gascoigne ha significato moltissimo. Con una Nord già proiettata verso il tifo all’inglese non poteva esserci un idolo più rappresentativo.

Per riuscire a realizzare questa opera gli autori si sono avvalsi di preziose collaborazioni come quella del giornalista Marco Sanzari, e, su tutti, di Mario Pennacchia che era il Responsabile della Comunicazione della Lazio di allora ed è ancor oggi il biografo riconosciuto del sodalizio biancoceleste.

In edicola dal 24 maggio con il Corriere dello Sport–Stadio, “C’Mon Guys”. Per un libro davvero da leggere con tutta la lazialità possibile.

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