Flavio Insinna: parole contro la Repubblica che lo ha reso Cavaliere

I fuori onda mandati da Striscia la notizia ieri sera hanno acceso le polemiche sul presentatore della trasmissione Rai Affari tuoi, Flavio Insinna, per una serie di motivi.

Anzitutto: il Cav. Flavio Insinna, ora restituirà l’onorificenza ricevuta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella? Nessuno può dirlo, ma il gesto appare il più giusto dopo aver ascoltato uno dei fuori onda ieri sera lanciati da Striscia la Notizia.

“Hanno cambiato la Costituzione, hanno truccato il referendum sulla Repubblica sennò avrebbero rivotato la monarchia… e non possiamo mettere dentro la busta cinque simpatici?” questo ha dichiarato il presentatore di Affari Tuoi al termine di uno degli speciali della trasmissione. Proprio dal Presidente di quella Repubblica, nata secondo il presentatore dai brogli nel referendum del 2 giugno 1946, due anni fa è stato nominato Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana.

È un Insinna molto agitato quello nei fuori onda, insoddisfatto per come si è svolta la puntata a causa di una dei concorrenti. E nel definire la partecipante – rappresentante della Val d’Aosta – Flavio Insinna si è lasciato andare a una serie di considerazioni che demoliscono letteralmente l’immagine buonista che si è costruito in questi anni. A contribuire in quest’operazione, era arrivata anche l’ospitata del presentatore Rai nella trasmissione #cartabianca condotta da Bianca Berlinguer. In quell’occasione Flavio Insinna si è lasciato andare ad alcuni discorsi molto “politici”: “Mi piacerebbe che questo Paese trovasse o ritrovasse la necessità di aiutarsi. E’ malato di solitudine e indifferenza: l’unica cura è l’amicizia”. Poi, arriva addirittura a citare Don Milani “Se voi dividete il mondo in Italiani e stranieri, io lo divido in oppressi e oppressori, io starò con gli oppressi”.

Bene, bravo, bis: “Voglio vivere in un Paese gentile”, ha dichiarato dalla Berlinguer Insinna, proprio lui che della gentilezza – a volte troppo recitata – ha fatto un’arma vincente. Peccato, però, che a telecamere spente dimostri di mettere quella gentilezza da parte, arrivando a insultare la concorrente della Val d’Aosta: “Abbiamo preso una nana che parla con le mani davanti alla bocca sennò sta muta” fino ad arrivare a dire “La si porta di là, la si colpisce al basso ventre e le si dice adesso tu rientri e giochi!”.

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Meno male che sempre dalla Berlinguer, Flavio Insinna osservava come l’Italia “E’ un Paese che spesso non si accorge che umilia le persone”. Per finire, il presentatore non ha risparmiato neanche il rappresentante della Fiom, Maurizio Landini: “Vorrei il dott. Landini ministro del Lavoro” aveva dichiarato Insinna. In uno dei fuori onda, però, si sente il conduttore criticare alcuni atteggiamenti sindacalisti di alcuni dipendenti: “Qua dentro capite solo l’orario, le cose, il foglio, Landini la Fiom, va bene facciamo così”.

2 Commenti

  1. marco said:

    è uno schifo io che ho lavorato per 46 anni nessuno si è fatto carico di farmi avere tale onerificenza

  2. Pingback: 2 giugno, Festa della Repubblica. – MUSICOPHILY

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