Ecco Audi A8: la prima automobile che va da sola

Prima o poi doveva arrivare. E il pioniere della prima automobile automatica, che accelera e frena da sola, è l’Audi.

La nuova A8, infatti, che verrà presentata il prossimo 11 luglio, sarà la prima vettura al mondo a raggiungere il livello 3 della guida autonoma, la prima vera automazione a quattro ruote.

Hans Christian Andersen diceva che il treno è una vettura in cui l’anima ti rincorre, ma ora Audi è pronta a farla tornare al suo posto“.

Come scrive Wired, questo é stato il motto del capo ufficio stampa della casa dei quattro anelli, Massimiliano Lo Bosco, che ha presentato la guida autonoma definendola “una tecnologia che ci permetterà di riappropriarci dell’anima“.

Non dovendo più guidare, avremo più tempo per noi stessi, più tempo da dedicare alla crescita della personalità. “Non è mero romanticismo, ma il distillato dei vantaggi della guida autonoma, un concentrato di innovazioni che il marchio tedesco sta seguendo a spron battuto“.
In questo livello, infatti, la vettura è in grado di guidare da sola, sta a lei accelerare, frenare e cambiare direzione, pur lasciando sempre il controllo al guidatore. I successivi livelli sarebbero il quattro, in cui l’auto fa tutto da sola ma c’è ancora il volante — come il pilota automatico dell’aereo insomma — e il cinque, in cui l’auto è ormai un robot. Chiaramente l’automatismo varrà solo fino a 65 chilometri orari e comunque solo sulle strade compatibili. A ogni modo, con la guida autonoma si aprono altri scenari. Il primo è il car sharing: una vettura che si muove da sola può essere condivisa tra più individui in modo intelligente e pianificare automaticamente i percorsi. Così, insomma, la mobilità non diventa solo intelligente, ma anche efficiente, con la vettura che sfrutta al meglio tutti i chilometri che percorrerà e non gira mai a vuoto. Poi ci sono i parcheggi.
Anche sotto questo punto di vista, dice Lo Bosco, la città diventa più intelligente — non più una lingua di asfalto colma di strisce entro cui fermare vetture che saranno bloccate finché non usciamo dall’ufficio, da casa o da un ristorante ma auto che girano da sole e si fermano solo dove serve.

La visione è chiara: una vettura autonoma condivisa ci permetterà di riappropriarci delle strade, di avere ciclabili più grandi, meno parcheggi e più superfici calpestabili.

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