Rai: la guerra delle due regine

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Esattamente 427 anni fa la vita tragica ed avventurosa di Maria Stuarda finiva sotto la scure di un boia ingaggiato dalla cugina (di secondo grado, per essere precisi) Elisabetta I. Per la prima volta nella storia, una “regina consacrata da Dio” fu giudicata e condannata a morte. Una storia affascinante, che sarebbe il caso di ripassare se si vuole comprendere cosa accade “alla corte” di viale Mazzini.

E sono molti i giornalisti caduti nella rete di chiacchere e voci, ordita dalla Maria Stuarda del piccolo schermo, la direttora del Tg3 Bianca Berlinguer. Arrabbiatissima per il no ricevuto dal dg, quando lei stessa andò a chiedere la striscia quotidiana pre-telegiornale (quella offerta a Floris per farlo restare, per capirci), ha cominciato, insieme al suo entourage, a far circolare l’indiscrezione di una possibile fusione tra Tg3 e Rainews. Accorpamento impossibile, che, sicuramente, non si farà. Se ne discuterà oggi in un pre-consiglio ufficioso (dove si prospettano già le barricate di mezzo Cda), prima della presentazione informale di domani ai consiglieri, del piano che il dg Gubitosi ha affidato a Nino Rizzo Nervo, Valerio Fiorespino e Carlo Nardello.

Ma torniamo alla storia. Maria Stuarda-Berlinguer è davvero furibonda. Perché le deve essere negato quello che da anni desidera (ricordate quando si diceva che l’Annunziata sarebbe tornata in America, lasciando libera la conduzione di “In mezz’ora”? Bene, già da allora la direttora del Tg3 era pronta per il salto nel pre-serale), mentre alla bella Elisabetta I-Maggioni, tutto (ed anche di più) è concesso? Ma la vendetta è un piatto che va servito freddo, si dice. Nessuno, in questo caso, però, è riuscito ad aspettare.

Le notizie fatte circolare dalla Berlinguer e dal suo staff, impauriti per un imminente ridimensionamento, non hanno fatto altro che aizzare il sindacato Usigrai, aumentando la tensione all’interno delle redazioni, già da mesi appese ad un filo. All’esca delle indiscrezioni “pilotate” ha abboccato, primo tra tutti, Il Messaggero. Si parlava del possibile accorpamento di Tg3 e Rainews, che, già ieri, era ridimensionato in semplice “sinergia”. Rapida marcia indietro, insomma. E della “news-catering” che avrebbe alimentato a getto continuo il Tg3? Non c’è traccia.

Se c’è un vincitore, anzi, una vincitrice, sicuramente, è Monica Maggioni, la stella più brillante del firmamento del telegiornalismo. Certo è che, mentre “l’età elisabettiana” fu un’epoca di straordinaria fioritura artistica e culturale, non si può dire altrettanto dei micragnosi risultati che la bella giornalista sta portando a casa. Tra gli ascolti del canale all-news e i click del portale, è una vera “Caporetto” dell’informazione per viale Mazzini. E tutto, nonostante le continue “corsie preferenziali”, ormai sotto gli occhi di tutti (ma proprio tutti) che l’ hanno portata nell’Olimpo delle più odiate della Rai (abilità che è davvero impossibile non riconoscerle). Ora anche la pacifica (apparentemente) Maria Stuarda-Berlinguer sembra averla inserita in cima alla “lista nera” delle rivali temibili. Come darle torto?

Le due “duellanti” riusciranno a cambiare il corso della storia? Difficile. Ma se c’è una testa da far rotolare (cioè da scontentare), non sarà di certo quella di Elisabetta I-Maggioni. Questo è poco, ma sicuro.

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