Blue Whale: ragazzo di Roma salvato dal suicidio da una coetanea mantovana

Blue whale

Non accenna a fermarsi l’allarme generato dalla proliferazione del “Blue Whale” sui social. Una storia a lieto fine arriva per fortuna da Mantova.

C’è mancato poco che il famigerato “Blue Whale” mietesse una giovane vittima. Una teenager lombarda ha avuto la prontezza di avvertire la Polizia dopo che su Whatsapp un coetaneo di Roma le aveva confidato che un “curatore” lo aveva spinto al suicidio, minacciandolo altrimenti di fare del male alla sua famiglia.

Le Forze dell’Ordine hanno prontamente rintracciato il ragazzo prima che mettesse in pratica i suoi propositi e lo ha condotto, per precauzione, in ospedale dove è stato sottoposto a visita medica.

Del Blue Whale ne abbiamo già parlato ed abbiamo anche raccolto una preziosa testimonianza, ma a quanto pare non si è fermata l’emergenza che si diffonde sui social network ed ha come punto di partenza i famigerati “curatori” (gli anonimi amministratori del gioco) che minacciano manipolabili adolescenti fino a spingerli a veri e propri atti di autolesionismo.

La Polizia, evidenziando come “grazie alla coraggiosa segnalazione dell’amica è stato possibile prestare un immediato aiuto al ragazzo di Roma, coinvolto nel pericoloso ingranaggio del Blue Whale” ha anche invitato “chiunque venga a conoscenza di analoghe situazioni a segnalarle alle Forze dell’Ordine, evidenziando come le stesse siano orchestrate da soggetti assolutamente privi di scrupoli, che approfittano della debolezza di alcuni soggetti, per lo più adolescenti, portandoli a commettere anche gesti estremi, con subdole quanto assurde minacce on line”.

Articoli correlati

*

Top