Ryanair prevede di far spese nel supermarket Alitalia

Ryanair

Con una lettera Eddie Wilson, responsabile risorse umane di Ryanair, ha comunicato al Ministero del Lavoro la necessità di assumere hostess e piloti.

E’ lo step logico ed ampiamente pronosticato dell’evoluzione della faccenda Alitalia, quello della richiesta di Ryanair di personale specializzato oggi in forza alla compagnia aerea di bandiera italiana. E l’ha fatta direttamente all’Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive, che consiste nel braccio operativo del Ministero del Lavoro che si occupa di agevolare la ricollocazione dei disoccupati.

Il fatto che stanno aumentando i clienti in Italia, scrive Ryanair, “inevitabilmente porterà a nuove migliaia di posti di lavoro” nel nostro Paese. Quale miglior cosa, quindi, se non quella di “prenotare” piloti, hostess, steward ed ingegneri altamente qualificati, che si presume nei prossimi mesi riempiranno il serbatoio di esuberi Alitalia? Particolarmente ricercati sono piloti con base a Palermo, Brindisi, Alghero, Cagliari, Lamezia, Bari, Catania e Trapani, ma non solo.

Con Ryanair a puntualizzare che la comunicazione scritta segue un incontro che si è tenuto a Roma tra i vertici della compagnia e quelli dell’Agenzia italiana per il lavoro. Un meeting preparatorio in cui gli esponenti della compagnia aerea irlandese hanno sottolineato la possibilità di utilizzare il proprio “innovation center” di Bergamo come luogo di formazione per preparare i futuri assunti, chiamati a fronteggiare un’espansione del traffico aereo che nel futuro, visto l’abbassamento delle tariffe, vedrà un incremento esponenziale.

La crisi Alitalia, innescata dal referendum del 14 aprile scorso con cui la maggior parte dei lavoratori si è opposta all’accordo già siglato dai sindacati al piano industriale voluto dall’azienda, conosce i suoi primi sbocchi. L’azienda, com’era prevedibile, sarà smembrata e le migliori professionalità, eccellenze nostrane formate in Italia, prenderanno la via che conduce verso aziende estere che operano nel nostro Paese. I dipendenti saranno costretti ad accettare condizioni contrattuali peggiori di quelle attuali con garanzie ridotte al lumicino, il tutto per venire incontro alle nuove regole del mercato che si sta spostando sempre più verso il settore low-cost.

 

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4 Commenti

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  2. CF said:

    Perfetto. Taglio dell’articolo in linea con la stampa di regime. Impreparazione o asservimento? Tutte balle…… almeno togliete la dicitura di controinformazione, sempre documentata, riportata nel sottotitolo della testata. Cirimbilla aveva fonti dirette, questo ha preso le veline di agenzia e scritto due righe. Tristezza. Questo sito merita di chiudere prima di Alitalia.

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