Anche Minniti polemizza con le Ong: “portate i profughi in altri Paesi Ue”

Ong

In un’intervista al Corriere della Sera il Ministro dell’Interno espone i propri dubbi sul lavoro delle Ong. E lancia una richiesta per gli eventi estivi.

Marco Minniti, si sa, riscuote consensi bipartisan per il suo operato. E per la loro attendibilità e valore le sue dichiarazioni andrebbero spesso ascoltate bene ed analizzate. In alcuni brani dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha mostrato perplessità verso l’operato delle Ong che operano nel Mediterraneo e fanno la spola tra Africa e Sicilia per traghettare ogni giorno centinaia di disperati.

Con le sue parole Minniti sembra voler proteggere alcuni magistrati siciliani che hanno avuto l’ardire di dire ciò che in molti pensano, e cioè che alcune Ong siano in contatto con i trafficanti di uomini che hanno le loro basi in Libia e lucrano sulla disperazione delle persone.

Il Ministro dell’Interno risponde ad una domanda a questo proposito, dicendo che “bisogna aspettare le conclusioni, senza generalizzare o sottovalutare. Nel frattempo la commissione Senato ha prodotto un documento che verrà tradotto in un progetto operativo su come le Ong dovranno coordinarsi con la nostra guardia costiera”. Una dichiarazione facilmente traducibile con l’implicita difesa dell’operato di alcune Procure siciliane e l’invito alle Ong a non continuare a fare di testa propria.

Ong che vengono invitate da Minniti a dirigere anche una sola nave “in un altro porto europeo”. Di sicuro questo non risolverebbe “i nostri problemi ma sarebbe il segnale di un impegno solidale dell’Europa”.

Il nostro Paese, in questo momento, è prossimo al collasso. Per l’emergenza sbarchi vengono destinati 200 milioni dall’Ue e 200 dall’Italia, ma questi stanziamenti aumenteranno visto che il fenomeno è in continua crescita. E per dirla come Minniti “il confine sud della Libia è il confine sud dell’Europa, ed è sul quel terreno che si contrasta il traffico di esseri umani e terrorismo”.

“Se vuoi fermare le partenze – ne è sicuro il Ministro dell’Interno – occorre fare in modo che il governo libico prenda il controllo delle acque territoriali, e quindi formiamo la guardia costiera a nord e rimettiamo a posto le loro motovedette. Poi devi stroncare il traffico di esseri umani, che è un’industria aberrante e armata, che però produce e distribuisce reddito, e quindi bisogna pensare ad un circuito economico alternativo”.

Il pensiero ovviamente va alla lotta alla corruzione imperante in Libia che l’ha trasformata in pochi anni in un colabrodo dove, per due spiccioli dati ai responsabili dei numerosi check point nel sud, il commercio di carne umana ingrassa costantemente.

Infine un consiglio, dettato dalle ultime vicende legate al terrorismo che ha mietuto vittime in mezza Europa, rivolto ai frequentatori dei prossimi concerti estivi: “Subito dopo Manchester abbiamo fatto una direttiva per la gestione degli eventi dove gli organizzatori sono chiamati ad avere degli stewards per gestire gli ingressi con le forze di polizia, e mettere in campo tecnologie. Sono procedure molto complesse da adattare caso per caso. Sono 1700 gli appuntamenti estivi, e naturalmente il faro è puntato sul concerto di Vasco Rossi, ma senza allarmismi. Ai 220.000 fans dico: andate al concerto e coordinatevi senza insofferenze con le forze di polizia, dateci una mano, perché quando l’Italia viene considerato un Paese in grado di sostenere sfide importanti sul piano della sicurezza, accresce la sua credibilità internazionale.”

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Un Commento

  1. gherrit said:

    Bravo Minniti, l’unica persona onesta con le idee chiare. Non bisogna lasciare l’esclusiva della razionalità contro lo scellerato buonismo a razzisti e fascisti: l’immigrazione incontrollata è una catastrofe per tutti e sarebbe ormai ora di silenziare i deliri di Bergoglio & company.

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