Alcune considerazioni sui fatti di piazza San Carlo a Torino di ieri sera

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Ormai saprete tutti ciò che è successo a Torino durante Juventus-Real Madrid. E di conseguenza balzano agli occhi delle evidenze sconfortanti.

Siamo preparati a prevenire o a contrastare un attacco terroristico? Visto quello che è accaduto ieri sera a Torino pensiamo proprio di no. Migliaia di persone fatte volutamente accalcare sono state coinvolte in un fuggi fuggi che ha provocato il ferimento di 1500 tifosi, accorsi in piazza San Carlo per vedere insieme la finale di Champions League.

Tralasciando le spiacevoli considerazioni di chi, per difendere la sindaca Appendino, ha giudicato “gonfiato” il numero delle persone ricorse alle cure mediche ed il comportamento squallido ed asociale di alcuni “sciacalli” che non hanno avuto di meglio da fare che rubare gli effetti personali di chi in fretta e in furia era fuggito, rileviamo alcune illogicità macroscopiche che potevano portare, dopo più di 30 anni, ad una seconda tragedia come quella dell’Heysel.

Alcune domande sorgono spontanee: ma esiste davvero un’imbecille che di questi tempi provoca lo scoppio di un petardo (ammesso che il botto sia stato causato da questo) in una piazza gremita? E vive tra di noi un genio che allarmisticamente grida “è un attentato” senza sapere bene a cosa si sta riferendo?

Sarebbe interessante sapere anche come sia stato possibile autorizzare l’ingresso in piazza (come dicono le testimonianze) di ambulanti con carretti al seguito che smerciavano bottiglie di vetro, facilmente frangibili con il contatto al suolo. Ed altrettanto utile sarebbe apprendere chi del Comune ha organizzato l’evento, non prendendo in considerazione un’altra area (un pratone maggiormente controllabile con adeguate vie di uscita?) che i tifosi juventini non avrebbero avuto difficoltà ad accettare e gremire.

Questi ed altri interrogativi balzano alla mente, considerando la potenziale pericolosità di un vero attacco terroristico stile Manchester. E viene da chiedersi il motivo per il quale da noi non accadono certe cose: forse perchè siamo capaci di farci del male da soli?

 

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