Calcio: l’As Roma ritorna ai colori tradizionali. Ma Maria Sensi non ci sta

Sensi

Parole dure contro James Pallotta, quelle della vedova Sensi in occasione dei 90 anni della società giallorossa.

Non le ha mai mandate a dire Maria Sensi, e nemmeno le esternazioni di oggi hanno fatto eccezione. La madre di Rosella è stata chiamata ad esprimersi a proposito del comunicato apparso sul sito ufficiale della As Roma, in cui viene annunciato il ritorno ai colori tradizionali.

“In occasione del 90° anniversario della fondazione – recita la nota – l’As Roma torna ad adottare i colori della tradizione, il giallo e il rosso della città di Roma, come previsto dallo statuto del Club.

Da oggi, tutti i marchi e ogni produzione fisica o digitale si allineano a questo ritorno alla tradizione, anticipato nei mesi scorsi dal rifacimento di alcune nuove aree del Centro Sportivo Fulvio Bernardini, dall’inaugurazione del nuovo store di Via del Corso e dalla nuova veste grafica di Roma TV.

La squadra è già tornata a indossare i colori tradizionali già nell’ultima partita della stagione appena conclusa, il 3-2 al Genoa che ha segnato l’accesso alla fase a gironi della prossima Champions League e l’emozionante ultima presenza di Francesco Totti con in maglia giallorossa.

Da oggi dunque, l’identità visiva dell’AS Roma si uniforma ai colori pantone correntemente adottati da Roma Capitale: il Giallo Roma (130C) e il Rosso Roma (202C) che sostituiscono le tonalità attualmente previste dalla brand identity della Società riportandola in linea con quanto previsto dallo statuto del Club, fondato nel 1927 per difendere il nome e i colori della Capitale.”

A Maria Sensi tutto questo proprio non l’ha convinta: “ricordo – dice – che hanno messo in vendita delle maglie della Roma bianconere, che hanno dovuto incartare e rispedire a casa. Forse a Boston riescono a distribuirle… Non ne hanno venduta nemmeno una. Gli americani, per vendere le maglie, le farebbero di ogni colore. E voglio vedere chi festeggia oggi i 90 anni della Roma, chi sono i tifosi della Roma e i tifosi della parrocchietta. Ma che ne sanno loro della Roma? Non ne sanno nulla. Ci hanno tolto tutto: il logo, la data di nascita, la passione… Non lo accetto più. Chi festeggia oggi la nascita della Roma non è un tifoso della Roma. Possono dire quello che vogliono, per fare un dispetto alla nostra famiglia, ma non riusciranno a distruggerci. Se sono andati in Champions League è per merito dei nostri giocatori, devono ricordarselo. La data di nascita del club è stata spostata al 7 giugno per far sparire la famiglia Sensi, si dovrebbero vergognare. E’ uno scandalo, la nostra famiglia è stata trattata a pesci in faccia e non è giusto”.

Tutti i torti sulla propensione agli affari del management americano la vedova Sensi proprio non li ha. Considerando che anche ieri Pallotta ha battuto per l’ennesima volta sul tasto del progetto per il nuovo stadio, al quale la Giunta Capitolina ha da poco dato l’ambita patente di “pubblica utilità”.

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2 Commenti

  1. Luca Brizzi said:

    Rossella Sensi è stata insieme a Ciarrapico è stata il peggior dirigente della Roma in virtù di questo dovrebbero avere la dignità di tacere

  2. spadino said:

    Mi dispiace del malessere della Signora SENSI per le questioni della sua ex società, ma doveva aspettarselo! In fin dei conti gli americani o peggio gli italo americani, pensano solo al business e a nient’altro!
    Ecco il perchè della rivisitazione del marchio, la tavolozza dei colori, il ritorno all’antico e, non per ultimo, il trattamento riservato al proprio capitano e i fischi stanno a certificarlo!
    A me dispiace, da Laziale dovrei esserne felice……ma vincere facile non è nel nostro DNA!
    Un abbraccio sincero alla Famiglia SENSI

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