Ted Sarandos: “con Netflix occorrerà ripensare al percorso che faranno i film”

Netflix

Il capo dei contenuti di Netflix inaugura una riflessione sulla tempistica dei blockbuster. E lo fa avanzando proposte interessanti.

L’irruzione di Netflix sarà responsabile di un cambiamento epocale nel campo della distribuzione cinematografica. Ad esserne sicuro è Ted Sarandos, dichiarando che il semplice passaggio nelle sale, da solo, non basta più a garantire il successo di un film”.

In molti si interrogano su quale potrà essere il ruolo che Netflix giocherà negli anni venturi nel mondo dell’industria cinematografica, e Sarandos tenta di anticipare quello che succederà in un futuro oramai alle porte.

Mentre il gigante dello streaming moltiplica i suoi investimenti nei film di grande respiro, contemporaneamente sta anche lavorando per cancellare il “dogma” che vuole il passaggio nelle sale ineliminabile e di fondamentale importanza.

In un’intervista rilasciata al sito The Wrap Sarandos mette sul tavolo le proprie idee su come andrà la distribuzione cinematografica: “Con i nostri titoli facciamo una diffusione nella sale minima o completamente nulla. Il mio interesse principale è la soddisfazione del clienteSe si crede che la diffusione simultanea nelle sale e in streaming dei film sia un problema, questo non dice granché sull’industria cinematografica in sé”.

E continua affermando che “negare alle persone ciò che vogliono non è una buona idea di business, noi siamo orientati solo alla soddisfazione del cliente“. Su una cosa, però, oggettivamente non gli si può dare torto: il periodo che intercorre fra l’uscita nelle sale e l’arrivo on demand nelle case è relegato nel capitolo della storia passata, e dice il vero quando dichiara che “questa finestra è l’unica cosa nei media a non aver subito l’impatto di internet”. Fermandoci e riflettendo bene, ha ragione.

La sua proposta contiene in nuce una critica che nel tempo farà deflagrare il consolidato e decennale sistema della distribuzione cinematografica nelle sale. E a dimostrazione di questa tesi c’è quello che è accaduto negli anni cinquanta dopo l’avvento del piccolo schermo, e cioè “la diminuzione del pubblico in sala e l’aumento del prezzo dei biglietti“.

L’apparizione di Netflix non farà nemmeno in questo caso eccezione alla regola anzitempo esposta, decretando la riformulazione di cosa sia veramente un blockbuster. Le formule ad abbonamento sono ormai il modo migliore per monetizzare la maggior parte dei film. Non tutti, ma la maggior parte: La bella e la bestia potrebbe essere stato l’ultimo film in assoluto ad aver guadagnato un miliardo di dollari” col solo passaggio nelle sale.

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