Leonardo, le precisazioni dell’Azienda sulle interrogazioni parlamentari di Gasparri

Finmeccanica, leonardo, mauro moretti

A seguito del nostro articolo ”Leonardo e i conti salati di Moretti: tra spot, super manager, penali e (s)vendite all’asta dello scorso 1° giugno, riceviamo e pubblichiamo le precisazioni dell’Azienda.

“Gentile Direttore, in riferimento alle affermazioni contenute nelle tre interrogazioni riportate nell’articolo pubblicato da “lultimaribattuta.it” […], vale la pena fare alcune precisazioni e fornire alcuni chiarimenti, con richiesta di pubblicazione.

Relativamente alla gestione del parco auto di Leonardo (allora Finmeccanica),  le affermazioni contenute non corrispondono alla verità; in effetti il progetto di replacement effettuato tra settembre 2014 e giugno 2015 non ha comportato alcun tipo di esborso da parte di Leonardo in termini di penali per la restituzione anticipata delle auto.

Inoltre, la nuova policy implementata  ha consentito evidenti e considerevoli riduzioni della spesa ricorrente. Infatti,  il risparmio valutato nel solo arco temporale 2014/2016  rispetto alla situazione precedente ammonta a circa 16,5 mln €.

Relativamente alle sponsorizzazioni, oltre a ribadire che ogni assegnazione a fornitori avviene attraverso regolare gara e due diligence finalizzate a verificare l’assenza di elementi ostativi (quali eventuali legami con fornitori o criticità di qualsiasi natura attribuibili agli stessi) vale la pena sottolineare che il budget complessivo per le relazioni esterne durante la gestione Moretti è stato più che dimezzato, passando dai quasi 58 milioni del 2013 ai quasi 27 del 2015, un ammontare che è comprensivo anche delle spese di comunicazione per l’operazione straordinaria di re-branding dell’azienda che da “Finmeccanica” ha assunto la nuova denominazione “Leonardo”.

Non esiste poi alcun provvedimento firmato “con lettere individuali” dall’ing. Moretti “in scadenza di mandato” per i manager citati nell’interrogazione (a proposito dei quali giova ricordare che Alessio Facondo non è stato assunto dall’ing. Moretti), i cui rapporti con l’azienda dipendono esclusivamente dai contratti di assunzione, oltre che dagli altri strumenti e codici (come quello etico, quello anticorruzione ecc..) comuni  a tutti i dipendenti di Leonardo.

Non risponde quindi al vero quanto riportato e cioè che “in caso di cessazione del rapporto, a tali manager verrebbero corrisposte ben quattro annualità di retribuzione”: il trattamento loro riconosciuto è coerente con quanto scritto nella relazione sulla remunerazione 2014.  Un ulteriore chiarimento: per “piani di successione” si intendono i piani di sostituzione con risorse interne di quei manager che dovessero lasciare il proprio posto.

Leonardo, moderna azienda tecnologica che opera sul mercato, ha predisposto per questa finalità gli strumenti formativi, professionali e manageriali più idonei a far crescere e valorizzare le sue migliori risorse. Ma ciò che più certifica la riorganizzazione, la ristrutturazione e il risanamento di Finmeccanica (oggi Leonardo), e quindi lo stato di salute dell’azienda, è l’andamento del titolo sul mercato.

Un termometro di qualità che, per gli interessi finanziari in gioco, determinati soprattutto da investitori internazionali, difficilmente si fa condizionare da altri elementi che non siano di tipo gestionale, economico e finanziario. Nel 2014, il prezzo di una azione era pari a 5,6 euro. Oggi è di circa 15,9. Vale a dire che Leonardo adesso ha un valore che, nel corso di tre anni, si è quasi triplicato.”

Articoli correlati

*

Top