In poche righe l’incoerenza degli antifascisti di Reggio Emilia

Antifascisti

Nina Moric, colpevole di aderire alle idee di CasaPound, è stata pesantemente minacciata di morte dai democraticissimi antifascisti emiliani.

“Nina Moric, occhio al cranio”. Questo (scritto per fortuna senza le inguardabili “K”) è in sintesi il contenuto veramente poco criptico del messaggio inviato dagli antifascisti di Reggio Emilia alla popolare showgirl, rea di apprezzare molte idee del movimento di estrema destra CasaPound.

Cara Nina Moric – recita il testo – ammettiamo con dolore che la tua adesione ad un movimento non pulito come Casapound è una delle cose che più ci preoccupa in questo periodo storico, il tuo numero di seguaci e la tua visibilità seppur ridotta mettono in serio pericolo quella democrazia che siamo pronti a difendere con le unghie e con i denti, a costo della nostra vita, non ti promettiamo vita facile, e neppure una morte indolore, se un giorno malauguratamente per te decidessi di passare da Reggio Emilia. Nina Moric Occhio al Cranio“.

Una coerenza cristallina, per davvero, risiede da una parte nel voler difendere la democrazia con le unghie e con i denti e dall’altra nel promettere una morte dolorosa ad un avversario politico.

Nina Moric ha garbatamente replicato sempre sullo stesso social network che “Reggio Emilia non siete solo voi, per fortuna. Ripudio la violenza e sono pronta al dialogo in qualsiasi momento, ma vi informo che difficilmente vado in giro da sola, chi mi accompagna di solito ha le capacità e gli strumenti per farmi sentire sicura”.

La risposta (“Troia”) che gli è stata recapitata la dice lunga sull’acume, la pulizia e la preparazione politica (nonchè sull’umanità) di certe persone.

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