Non si esaurisce la polemica della Meloni sul tweet radical-chic di Gassmann

Gassmann

“Assordante stridore di unghie sul vetro”, scrive su Twitter la leader di Fratelli d’Italia, commentando la goffa difesa di Alessandro Gassmann.

L’ha messa nero su bianco, il figlio del compianto Vittorio Gassmann, l’idea che molti radical-chic hanno dei migranti ma che preferiscono non esternare per non passare da schiavisti. Ed è quella che vorrebbe le masse di bisognosi che ogni giorno approdano sulle nostre coste finire nei campi, sottopagate e sfruttate per perpetuare il nostro benessere.

In fondo le risorse si sfruttano, no? Ed all’attivisimo (su Twitter) Alessandro Gassmann è scappato un post davvero infelice, in cui per avvalorare la sua tesi che “senza immigrati il paese si ferma” ha risposto ad un follower chiedendogli se gli piacessero “i pomodori, le verdure, le fragole ed il vino”. Dal momento che senza migranti se li sarebbe potuti scordare.

Legittima la domanda successiva, posta da un altro follower: “Quindi i migranti servono per raccogliere i pomodori, dici questo?”. Sulla base di questa lampante evidenza Giorgia Meloni si è inserita nella discussione, scrivendo di aver “già sentito la storia degli africani che servono nelle piantagioni. La tua umanità radical chic mi lascia senza parole” e pubblicando una foto ritraente neri intenti nella raccolta del cotone negli Stati schiavisti del Sud degli Usa.

Disperata la difesa di Gassmann dopo lo scivilone, fatta da un attacco trito e ritrito al caporalato, alla Politica, alle Regioni ed alle Forze dell’Ordine. Si rifiuta di essere bollato come vip e radical-chic, incassando le bordate di chi lo accusa di interessarsi del sociale senza avere la benché minima idea della realtà odierna.

Rimanendo educato però, approvando implicitamente lo sfruttamento ma sempre con il sorriso ben stampato sul volto, e dicendo spesso “Buon tutto“. Ma che vorrà dire poi?

Dietro la maschera del vostro altruismo, milioni di vittime del neo-liberismo…

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