Lo spot di Coyote debutta su Sky con l’ex Ferrari Jean Alesi

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Tutor e autovelox, sicurezza stradale e aggiornamenti sul traffico in tempo reale. “Un servizio di assistenza alla guida a 360°”, parola di Jean Alesi

I dispositivi della Magneti Marelli stanno andando davvero a ruba. Ed era stata proprio la nostra testata, nel dicembre del 2016, a svelare ai lettori tutte le potenzialità del nuovo assistente di guida (vedi qui). Il Coyote, che ha fatto il suo debutto nell’estate del 2005, è noto soprattutto per la sua funzione salva-multe. Ma chi pensa che il robottino della Magneti Marelli sia soltanto un rilevatore di tutor e autovelox si sbaglia di grosso. Basta chiedere a Jean Alesi, un’istituzione del mondo dei motori. “Una sera sto rientrando a casa, il cielo è terso e tutto a un tratto il mio Coyote segnala un’allerta nebbia. – racconta l’ex pilota Ferrari –  Impossibile, penso tra me e me. Per scrupolo, rallento. Fino a quando, oltre una curva, ecco materializzarsi il classico muro bianco: non vedevi che a 20-30 metri. Senza l’avviso generato da chi era transitato prima di me, sarei entrato nella nebbia a velocità eccessiva, perdendo l’orientamento”.

Il filmato è un brevissimo riassunto della carriera di Jean Alesi. Poco meno di 30 secondi: i primi 15 a bordo della sua amatissima F1, gli ultimi al volante dell’ultima station wagon targata Mercedes. Entrambi all’insegna della guida sicura. Durante lo spot, l’ex Ferrari evidenzia anche tutte le funzioni plus di Coyote: i 30 tipi di alert, totale assenza di pubblicità e i 3 differenti prodotti. Ma soprattutto, la sua straordinaria community, affidabile e attiva. Tutti gli automobilisti che sottoscriveranno l’abbonamento, potranno contare su un aggiornamento repentino e costante su ogni imprevisto-

Se il dispositivo proietta il simbolo di ostacolo lungo il percorso – spiega Alesi al termine del giro di prova al “Tazio Nuvolari” di Pavia -, già mi immagino: trattasi di esplosione di un pneumatico da camion, coi frammenti di carcassa disseminati tra le corsie dell’autostrada. Nella maggior parte dei casi, è proprio così: grazie a Coyote, mi avvicino al luogo dell’episodio a velocità inferiore e con un surplus di concentrazione”. Parola di Jean Alesi.

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