Lorenzin: “in aumento le malattie trasmesse sessualmente”

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Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e l’Iss hanno lanciato l’allarme sull’incremento di patologie quali sifilide, gonorrea, herpes genitali ed Hiv.

Il Ministro Lorenzin, intervenendo alla conferenza stampa della cerimonia che celebra i 30 anni del telefono verde di informazioni dell‘Iss (Istituto superiore di sanità), ha rilasciato delle dichiarazioni in merito a come alcune patologie che si pensava fossero state limitate dalla prevenzione e dal tempo siano invece “di ritorno”.

“C’è una sottovalutazione del rischio rispetto alle malattie sessualmente trasmesse nonostante i dati parlino di 3.500 nuovi casi di Hiv ogni anno, praticamente 10 nuove diagnosi al giorno“.

“C’è in preparazione”, ha annunciato, “una campagna social fatta da blogger per i più giovani sui pericoli e sulla prevenzioni”, uno step ineliminabile compiuto prendendo delle precauzioni semplici e poco costose.

La Lorenzin ha espresso seria preoccupazione per la sottovalutazione dei comportamenti definiti “a rischio”. Il confronto con quelli tenuti in decenni di emergenza, infatti, è allarmante: “bisogna tenere alto l’allarme, educare i giovani informandoli con campagne istituzionali e spingendoli a tutelare se stessi”, sottolineando che sono sempre di meno i ragazzi che utilizzano il telefono verde Aids e Ist, e in particolare sono diminuite le donne.

Il presidente dell’Iss Walter Ricciardi, dal canto suo, ha focalizzato il suo intervento sull’aumento non solo dell’Aids, ma anche di sifilide, gonorrea, condilomi, herpes genitale e altre malattie sessualmente trasmissibili. “Cresce la disinformazione, circa la metà delle persone che si rivolge al telefono verde dichiarando di aver avuto un comportamento a rischio, non esegue poi il test Hiv. E questo dimostra che non c’è una consapevolezza di ciò che può succedere. Conta probabilmente anche l’idea che l’infezione si possa tenere sotto controllo con i farmaci, ma non bisogna dimenticare che l’Aids si cronicizza, è curabile ma non guaribile. Sono 125 mila le persone colpite in Italia e che convivono con la malattia”.

Particolare non trascurabile, parlando di disinformazione, e che in 12 telefonate su cento emerge la falsa credenza che il rischio di contrarre l’Hiv sia legato a baci, zanzare e bagni pubblici. Costanti rimangono anche le richieste di consulenza in materia legale, con riferimento a discriminazioni sul posto di lavoro, stigma, violazione della privacy. Ultima notazione: il telefono verde presentato all’Iss fornisce anche un vademecum per far conoscere ai sieropositivi quali siano i loro diritti e come tutelarli.

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