Milano: la Movida nella zona di Corso Como è ormai in ostaggio di bande di criminali

Corso Como

Gruppi di centrafricani e nordafricani: ecco chi comanda tra spaccio e rapine a Corso Como.

Corso Como, un tempo centro della Movida meneghina diventato ora piazza di spaccio e teatro di violente aggressioni. Come quella di stanotte, che ha visto un gambiano di 31 anni colpire con due ginocchiate una ragazza che teneva in mano 10 euro, utili a comprare un pacchetto di sigarette al distributore automatico. Oppure l’attacco ad un turista americano ad opera di¬†un tizio¬†che¬†l‚Äôha colpito alle spalle, e grazie ad un complice che¬†lo teneva fermo per qualche secondo gli √® riuscito a¬†rubare l‚ÄôiPhone e i duecento dollari che aveva in tasca.

Donne, ragazzi alticci ed un po’ sballati dalle sostanze stupefacenti che in zona Corso Como scorrono a fiumi ¬†e sono piuttosto a buon mercato, facilmente reperibili, questi sono i target preferiti di soggetti rapaci che diventano da pusher a rapinatori. Gente che le Forze dell’Ordine conoscono a menadito, come il gambiano responsabile della prima aggressione che vi abbiamo raccontato, fermato successivamente da quattro poliziotti in borghese con qualche grammo di marijuana e soldi in contanti, probabilmente i proventi dell’attivit√† di spaccio.

Persone dal doppio profilo criminale (120 circa, secondo Polizia e Carabinieri) che dopo pochi giorni di galera la fanno franca e tornano a delinquere, sicuri pi√Ļ di prima della loro impunit√†.

Due domande, dettate dal senso logico, sorgono allora spontanee. Ma cosa aspettiamo ad espellere dal nostro Paese questi soggetti? Ma soprattutto i cittadini lo hanno capito che con l’acquisto di droghe leggere e pesanti non si fa altro che foraggiare in parte questa lucrosa attivit√† criminale?

Se tu non compri, loro non vendono. E con i rubinetti a secco, si muore di sete. Semplice la metafora, no?

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