Roma: CasaPound risponde con uno striscione ironico al bivacco dei migranti

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CasaPound replica al silenzio delle istituzioni con un’iniziativa alquanto divertente, in cui non c’è nemmeno l’ombra della violenza. E ora gli antifascisti cosa diranno?

Due sedie, un tavolinetto, delle bottiglie di birra vuote ed alle spalle, affisso su un muro, uno striscione con delle credenziali farlocche per accedere gratuitamente al “free Wi-fi”. E’ la risposta ironica di CasaPound alla polemica sorta nei giorni passati sullo spazio Facebook NOI DEI COLLI PORTUENSI & MONTEVERDE, una pagina del social network in cui si parla della vita nelle zone sud-ovest della capitale.

I cittadini si sono lamentati a più riprese di uno strano fenomeno, ossia dell’assembramento a tutte le ore del giorno di decine di migranti su un tratto di Via Ramazzini, poco distante dalla mega-tendopoli dove ne vengono ospitati a centinaia dalla Croce Rossa. La gente si è chiesta il perché di questi strani raggruppamenti e ben presto è stato svelato l’arcano: in quel punto il Wi-fi è gratuito, ed i migranti possono navigare in Internet con i loro cellulari senza affrontare spese.

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Niente da dire sulla voglia dei migranti di sentire e vedere i propri cari lontani migliaia di km se non fosse che a sera, dopo una giornata di assembramenti, la zona sembra un campo di battaglia. Bottiglie vuote, rifiuti vari, marciapiedi che hanno l’aspetto (e la puzza) di orinatoi lasciati così da chi nel frattempo si sta ingegnando su come pagarci le pensioni.

CasaPound e la popolazione hanno chiesto più volte lo sgombero della tendopoli di Via Ramazzini, ma non è stata fornita loro alcuna risposta a domande che sono legittime. Tutta la zona (una tra le più belle di Roma) si sta trasformando via via in un wc a cielo aperto. Sarebbe ora che le autorità provvedessero, prima che sia troppo tardi.

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