Fonderia Abruzzo, dalle “veline” siamo passati alle “ombrelline”

Abruzzo

Chi ne parla, dicono, diffonde una “non-notizia”. Sarà, ma a noi sembra che quello che è accaduto in Abruzzo sia una palese negazione della parità di genere.

La città è Sulmona, famosa per i confetti e per il poeta romano Ovidio. La manifestazione (una due giorni organizzata in un’abbazia) si chiama invece “Fonderia Abruzzo” e sul palco, tra gli altri, ci sono il governatore della Regione del centro Italia Luciano D’Alfonso (Pd) ed il Ministro alla coesione territoriale Claudio De Vincenti.

Parlano durante due dibattiti, funestati purtroppo la mattina dalla pioggia ed il pomeriggio dal sole, e quale migliore soluzione se non quella di proteggere i prestigiosi invitati da ombrelli sorretti da volontarie, tipo pre-gara del motomondiale?

Un bel 100%, hanno totalizzato le quote rosa nell’occasione, contro un 100% di maschi comodamente seduti ed amabilmente intenti a disquisire sulle sorti dell’Abruzzo. Un bello schiaffo alla parità di genere, ci sembra, nonostante chi come D’Alfonso si affretti a dire che i “commenti sulla parità di genere sono fuori luogo”.

Di meglio fa Fabrizio Santamaita, membro dello staff del presidente D’Alfonso, che prova a far luce su quanto accaduto: “prima di scrivere bisognerebbe avere cognizione di causa. La cosa è andata così: quando la pioggia si è fatta battente, è stato richiesto l’intervento urgente di 4 volontari per tenere gli ombrelli. Si sono offerte 4 ragazze. Si doveva dire loro di no perché erano donne? Se poi bisogna far polemica a tutti i costi, non c’è spiegazione che tenga”.

Per carità, nessuna polemica. E’ solo che, come scrivono su Facebook alcune utenti, come ha fatto a non venire in mente agli organizzatori una soluzione meno, diciamo così, sessista?

Poco più tardi è arrivato un nuovo comunicato dello stesso Santamaita: “il presunto “caso degli ombrelli” accaduto a Fonderia Abruzzo è davvero una non-notizia, una boutade estiva giustificabile solo da una domenica senza la possibilità di andare in spiaggia. Nel dettaglio: durante due dei dibattiti svoltisi ieri alla Badia celestiniana di Sulmona, nel corso di Fonderia Abruzzo 2017, è stato necessario l’improvviso utilizzo di ombrelli per riparare i relatori dalla pioggia (al mattino) e dal sole (nel pomeriggio) poiché il palco era scoperto. Non appena si è verificata l’emergenza, alcuni volontari dotati di ombrello si sono attivati autonomamente. Giampiero Leombroni ha provato a coprire il ministro De Vincenti – presente al dibattito del mattino – con i fogli di un giornale locale ma non sono stati resistenti. Nell’apprendere di queste polemiche, per la prossima edizione di Fonderia Abruzzo D’Alfonso ha ironicamente pensato ad un capitolato d’appalto nel quale sia prevista una voce riguardante i portatori di ombrelli in caso di sole e di pioggia, tutti rigorosamente di sesso maschile, magari capitanati da Leombroni. Il Presidente ha anche confidato: “Disponevo di un cappuccio nella giacca ma non l’ho usato per non passare per affiliato alla massoneria” (ha ha ha, grasse risate, ndr). Scherzi a parte, la natura strumentale di questa polemica è lampante. I commenti di chi ha visto in questa vicenda un affronto alla parità di genere sono davvero fuori luogo o comunque frutto di disinformazione. Per il resto, c’è chi si attacca ad un ombrello pur di avere un po’ di visibilità mediatica”.

Saremo strani noi, ma il teatrino raffigurato nella foto ci sembra davvero di dubbio gusto. Ma può anche essere un’esagerazione parlare di affronto alla parità di genere, fermo restando che bastava veramente poco (tipo disporre di un palco munito di una copertura efficiente) se solo ci fosse stata una minima capacità organizzativa.

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4 Commenti

  1. Yuri said:

    …”Un bel 100%, hanno totalizzato le quote rosa nell’occasione, contro un 100% dei maschi comodamente seduti ed amabilmente…”

    Effetto Boldrini:
    Ci scandalizziamo per una notizia vana e sterile come questa, e ce ne freghiamo se poi la gente muore di fame! “L’Ultima ribattuta”…grande delusione!
    E poi: qualcuno ha forse obbligato queste “povere e indifese femminucce” a sorreggere l’ombrello?

    Gentilissimo Sig. Mario Basso se si fosse presentata una situazione inversa dove il 100% degli uomini sosteneva l’ombrello al 100% delle femmine avrebbe ugualmente gridato allo scandalo? O per lei, in quel caso, era semplicemente da considerarsi normale, come sostiene il sig. Stefano?

    Carissimo sig. Stefano, sinceramente non trovo per niente vergognoso vedere degli uomini seduti e delle donne in piedi, come anche non mi vergognerei vedendo una situazione inversa, non vedrei anomalie in entrambi i casi!
    Vorrei chiederle, cosa ha a che fare l’educazione e la virilità in questa occasione? Può un uomo, oggi, evitare ad una donna di fare quello che vuole? A suo dire quindi, le donne, in questo caso, sono state maleducate?
    Capisco che siamo abituati a polemizzare qualsiasi cosa, magari domani vedendo una donna, in una giornata piovosa, sorreggere l’ombrello al marito o magari con una semplice busta della spesa in mano, quest’ultimo verrà lapidato e bollato come “Maschilista, sessista, razzista”, ma dico…..almeno, vi rendete conto di quello che sostenete???
    Sig. Stefano, dove ha letto, o meglio, quale decreto legge ha stabilito che gli uomini devono stare in piedi a servire le femmine, mai viceversa?
    Magari a casa sua sarà servile con le femmine, per carità ognuno decide le sorti della propria vita, ma non può mica imporre quest’idea al resto del mondo!
    E poi decidiamoci una buona volta! Se un uomo si comporta in un certo modo diviene “poco virile” o addirittura “una femminuccia” o dicono “ormai l’uomo si è indebolito, mentre la femmina è diventata il vero sesso forte”, se adotta certi atteggiamenti viene bollato come “maschilista”, “razzista”, ecc…ecc…
    Si ricordi che la parità l’hanno voluta le femminucce, e la parità non si può pretenderla a convenienza.
    Anzi a dire il vero oggi le donne non cercano più la parità, ma vogliono imporre la supremazia sugli uomini, naturalmente lei è d’accordo con questa teoria in quanto le discriminazioni si dicono tali solamente quando a subirle sono solamente le femminucce!
    Mi auguro che “L’ultima Ribattuta” torni ad occuparsi di cose serie e non di “Gossip”.
    Un saluto a tutti quanti!

  2. Stefano said:

    E’ già vergognoso vedere degli uomini comodamente seduti e delle donne in piedi, figuriamoci poi vedere delle donne che reggono l’ombrello per proteggere degli uomini dalla pioggia e dal sole! Vergogna! Siamo noi maschi a dover stare scomodi e in piedi e a dover servire le donne, mai viceversa! Dov’è finita la cavalleria? E l’educazione? E la virilità?

    • Boris said:

      Al signor Stefano:
      Sig. Stefano se una semplice foto come questa lo indigna e le provoca un tale commento, è ovvio che lei vive una situazione di disagio angosciante! Se è ancora in tempo, si faccia aiutare.
      Non può indignarsi per qualcosa che ritiene umiliante per una donna e compiacersi se la stessa cosa è subita da un uomo! O addirittura “obbligarla” ad un uomo!
      La società ha bisogno di uomini e donne liberi di pensare e di agire in libertà senza nessuna imposizione solo perché si è maschi o femmine. La società non vuole la sottomissione di nessun genere.
      La società necessità di idee e principi atti per il benessere di se stessa, le sue idee invece vanno all’opposto:
      lei vorrebbe il benessere delle donne a scapito del benessere degli uomini, e non il benessere ed il completamento di entrambi!
      Lei non vuole una società sana e senza discriminazioni, lei la vuole così com’è: falsa, malata e discriminante per entrambi i sessi!
      Ritengo il suo concetto oltre che “sessista” (me lo permetta) sterile, masochista e senza senso!
      Ho immaginato, con estrema fatica e molta fantasia, un “maschietto” come lei, destreggiarsi tra i fornelli e poi servire le sue donne al tavolo e, dopo aver lavato i piatti, servire loro, sedute comodamente sul divano o in giardino a godersi una chiacchierata “tra amiche”, un bel caffè o una bibita fresca, magari agitando un enorme ventaglio nelle giornate afose!
      Le confesso che ho trovato assai ridicola e più inquietante questa “scena fantastica” che l’intera visione del film “L’Esorcista”!
      Ma non biasimo i maschi che la pensano come lei (cito le sue frasi: educati, cavalieri e “VIRILI” solo perché stanno all’impiedi mentre le femmine siedono), ma preferisco gli UOMINI che sanno rispettare le femmine con i fatti e non con le parole, senza la necessità di mostrarsi a nessuno pur di compiacersi o farsi compiacere.
      Per piacere tenga per se, e ben custodite, queste fantasie da “femminista frustata” nel suo immaginario, e si ricordi che il mondo non vuole la sottomissione delle donne e nemmeno quella degli uomini.
      Mi stia bene, cordiali saluti, Boris

      • Stefano said:

        Caro Boris si vergogni delle sue parole! Il femminista è lei che vuole una società di uguali, quindi malata. Io voglio una società di diversi, quindi sana, secondo natura. La cavalleria non è un’idea da femministe frustrate perché gli antichi cavalieri non erano femministe e non erano frustrate. L’unica femminista frustrata qui è chi la pensa come lei, che pensa che il masochista sia chi la pensa come me, in realtà è chi come lei si è fatto fare il lavaggio del cervello dalle femministe. Lo vada a dire a tutti i Paesi dove esiste la coscrizione obbligatoria solo per i maschi che sono tutti dei femministi frustrati. Vada a dire loro di obbligare le donne ad andare in guerra! Bel mondo di vigliacchi che vuole lei! Da quando i vigliacchi rispettano le donne con i fatti? Sono solo loro a rispettarle con le parole soltanto! Se la tenga per lei la sua idea di mondo malato, io voglio un mondo sano! E in cucina da bravo maritino femminista e paritario ci vada lei e cucini bene, mi raccomando, non mi cada in depressione!

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