Condivide il video di una coppia chiusa nel bagno di un aereo, Virgin nella bufera

Virgin Atlantic ha riproposto il filmato sulla propria pagina Facebook. E la privacy va a farsi strabenedire.

Clamoroso autogol della Virgin, fatto in buona fede ma non pensando ad eventuali strascichi della piccante vicenda. Che ha avuto come attori principali due anonimi amanti, i quali hanno condiviso per alcuni minuti lo stesso bagno di un velivolo della compagnia aerea che li stava portando da Londra a Miami.

A riprendere il tutto il britannico David Eve, che successivamente si è preso la briga di postare il video su Facebook. Il filmato, diventato virale in brevissimo tempo, era stato accompagnato dalla didascalia “Aspettate, c’erano due persone lì? Americani impertinenti”, condita da alcune faccine sorridenti.

 

 

Fin qui, bene o male, nulla di sorprendente. “La normale dinamica dei social network”, direbbero in molti, se solo il video incriminato non fosse stato condiviso dalla Virgin Atlantic, che lo ha riproposto sulla propria pagina Facebook. “Siamo abbastanza sicuri che si tratti di un nostro aereo! Le nostre luci hanno sicuramente contribuito a far spuntare un sorriso sui loro visi”.

Il messaggio era accompagnato dall’hashtag #smilehighclub, un doppio riferimento sia al sorriso del ragazzo sia al leggendario “mile high club”, la sigla che indica tutti coloro che hanno fatto, almeno una volta nella vita, sesso ad alta quota. Le luci a cui fa riferimento la Virgin Atlantic, poi, appartengono ad un sistema chiamato “mood lightning” e sono particolarmente soffuse e colorate, pensate appositamente per combattere gli effetti del jet leg nei voli intercontinentali.

In molti sono rimasti allibiti dalla mossa della Virgin Atlantic, fatta in spregio alle più elementari norme sulla privacy. “Magari quelle persone hanno una moglie e un marito che ora sapranno tutto”, scrive giustamente qualcuno. Chiamato a rispondere su questa curiosa questione un portavoce della compagnia aerea ha dichiarato: “siamo venuti a conoscenza del video quando era già diventato virale su internet. Prendiamo la protezione dei dati dei nostri passeggeri molto sul serio”.

Resta comunque il fatto che la Virgin non si sia dannata l’anima per tutelare i propri passeggeri, anzi. E con l’insinuante hashtag #smilehighclub ci ha messo pure il carico da quaranta.

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