La Boldrini fa dietrofront sul tema dei monumenti costruiti in epoca fascista

Boldrini

Laura Boldrini mostra la mano affermando di non aver affatto tirato il sasso. E smorza una fastidiosa polemica, secondo lei innescata da una “bufala”.

“Questo quadro l’ha dipinto Mario Sironi, artista di spicco durante il Ventennio. È appeso nel mio studio, alla Camera dei Deputati. L’ho trovato già lì, e siccome è molto bello, non ho mai pensato di farlo sostituire, né tantomeno di distruggerlo”. Così ha affermato Laura Boldrini, presidenta (o presidentessa) della Camera dei Deputati, che ha scoperto di lavorare accanto ad un capolavoro e non ad una “crosta” di un pittore da quattro soldi e si è messa in posa per una bella fotografia con l’opera alle spalle.

Ha scoperto l’acqua calda, la Boldrini, come d’altronde chi ha definito Asmara (in Eritrea) patrimonio dell’Umanità, per via delle splendide opere architettoniche costruite durante il ventennio fascista. In questi giorni un po’ tutti hanno ricordato l’enorme mole di produzione artistica che c’è stata in quel periodo, oggi insidiata da chi vorrebbe fare piazza pulita in nome di una antistorica “damnatio memoriae”.

In molti hanno individuato nella Boldrini l’alfiere (o alfiera, ndr) di questo atteggiamento tanto puerile quanto miope, ma con questa fotografia la principale Deputata ha voluto rispedire al mittente le critiche derivanti da una polemica divampata sui social network.

“Alcuni quotidiani, in questi giorni, mi hanno ripetutamente attribuito affermazioni mai pronunciate”, ha spiegato. E si lamenta di chi l’ha accusata “di voler radere al suolo ed eliminare palazzi, edifici e opere dell’epoca fascista. Ma è tutto falso. Fiumi d’inchiostro sul niente. Non ho mai sostenuto, in nessuna circostanza, l’intenzione di abbattere i monumenti del regime. È una montatura. L’ennesima bufala”.

Prendiamo per buone queste precisazioni/smentite, ma soprattutto notiamo con soddisfazione che anche i più feroci detrattori, a malincuore, ammettono che in quel periodo fu fatto anche qualcosa di buono.

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