Genitori scrivono al presidente del Senato: “il decreto sui vaccini perde pezzi”

Vaccini

Un gruppo di mamme e papà ha inviato una lettera carica di perplessità a Grasso, rammaricandosi del fatto che alla fine, sui vaccini, vince chi urla.

Il provvedimento che introduce l’obbligatorietà della somministrazione dei vaccini per l’iscrizione a scuola “sta perdendo pezzi” e, alla fine, “sta vincendo chi urla più forte”. In una lettera aperta inviata al presidente del Senato Pietro Grasso Corinna Verniani, mamma di una bimba che non può essere vaccinata perché affetta da una malattia, richiama l’attenzione sull’importanza delle vaccinazioni e la lettera è stata già sottoscritta da migliaia di genitori “pro vax”.

Lo scorso anno la donna denunciò che la figlia non poteva essere vaccinata, ma nella prima elementare che frequentava quasi la metà degli alunni non aveva fatto il richiamo contro morbillo, parotite e rosolia ed i medici le consigliarono quindi di allontanare e trasferire di classe la piccola. Oggi, Corinna Verniani denuncia come il provvedimento finalizzato a garantire la sicurezza di tutti i piccoli sia a rischio: “Ogni giorno il ddl viene esautorato un po’, per compiacere una forma di comunicazione che non dovrebbe dettar legge; chi urla più forte oggi pare averla vinta”, scrive, ed in poche ore dopo la diffusione su Facebook, come segnala il sito IoVaccino, già 2500 persone avevano sottoscritto l’appello, compresi scienziati come l’epidemiologo Pierluigi Lopalco e il virologo Roberto Burioni.

Infatti, incalza, “non consentiamo ad insegnanti e medici di dare il buon esempio, alleggeriamo le sanzioni fin quando al massimo non daremo un simpatico buffetto a chi non vaccina i propri figli senza motivo valido. Noi non siamo necessariamente per il rigore, ma i tentennamenti non sono ammessi, qualsiasi strada si scelga di intraprendere”. Sul decreto, avverte, “si sta tirando il freno a mano”.

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