Vaccini, uno studio rivela il rischio per gli adulti connesso al morbillo

Morbillo

I dati elaborati congiuntamente da Fbk-Bocconi parlano di 3 milioni di italiani tra i 15 ed i 40 anni non protetti dal morbillo.

Anche gli adulti sono a rischio morbillo. In Italia sono 3 milioni i non protetti fra i 15 e i 40 anni, e le vaccinazioni in età prescolare e scolare potrebbero addirittura non essere sufficienti ad assicurare nei prossimi anni la piena protezione sanitaria della popolazione italiana contro il morbillo.

Lo evidenzia uno studio della Fondazione Bruno Kessler (Fbk) di Trento e dell’Università Bocconi di Milano, pubblicato sulla rivista The Lancet Infectious Diseases.

Il 56% dei casi di morbillo registrati in Italia dall’inizio del 2017, dice lo studio, riguarda individui nella fascia d’età compresa fra i 15 e i 39 anni, un altro 18% interessa soggetti fra i 40 e i 64 anni. In futuro l’evoluzione demografica renderà il fenomeno ancora più evidente: il morbillo colpirà una popolazione sempre più adulta.

“Relativamente al nostro Paese – spiega Stefano Merler, responsabile dell’Unità di ricerca Dpcs (Dynamical Processes in Complex Societies) della Fbk – lo studio dimostra che a partire dai primi anni ’80 il vaccino contro il morbillo ha fatto guadagnare nel complesso agli Italiani circa un milione di anni di vita, grazie al fatto che si sono evitate la malattia e le sue complicazioni. Tuttavia, l’effetto congiunto della sotto-immunizzazione e dell’invecchiamento della popolazione mette a serio rischio l’obiettivo dell’eliminazione del morbillo in Italia. Per evitare il morbillo serve una copertura vaccinale del 95%, in Italia siamo circa all’85%”.

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