Calciomercato: Pedro Neto, Bruno Jordao e la Lazio che verrà

Lazio

L’avvocato Scognamiglio, che ha curato il trasferimento dei due talenti portoghesi, è intervenuto ai microfoni di RadioSei per svelare i retroscena dell’operazione

Ultime ore bollenti in casa Lazio. Il club di Lotito cede Keita al Monaco e chiude un’importantissima (doppia) operazione in entrata: Bruno Jordao e Pedro Neto, classe 1998 il primo e 2000 il secondo, sono due nuovi calciatori biancocelesti. Un’investimento importante per il club di Simone Inzaghi, alla disperata ricerca di un regista e di un’ala in grado di garantire fantasia e assist per i movimenti di Ciro Immobile.

Finalmente, il club capitolino ha reso note le cifre dell’operazione: Pedro Neto è stato acquistato per 17 milioni di euro (5 milioni subito, 2,5 il prossimo anno e 9,5 tra due anni). Bruno Jordão è costato invece 8,5 milioni (4 verranno pagati nei primi due anni, i rimanenti verranno versati nel 2019). La Lazio li ha pagati 25,5 milioni in totale.

L’avvocato Scognamiglio, che ha curato il trasferimento dei due baby fenomeni, è intervenuto ai microfoni di RadioSei per svelare i retroscena dell’affare: “l’operazione si è conclusa alle 22.45, poco prima della chiusura del mercato. È un acquisto che ha soddisfatto tutti. Neto è il profilo più futuribile e di prospetto. Non verrà portato in Primavera, ma direttamente in prima squadra. La Lazio ha fatto operazioni per liberare spazio, vedi Lombardi, per permettere a Pedro Neto di crescere e avere le sue possibilità. Questa operazione è tutto merito di un’attività di scouting fatta dal direttore sportivo Igli Tare. La Lazio conosceva già questi ragazzi quando glieli ha proposti Mendes. Bisogna dare molti meriti a Tare, che potrebbe diventare bravissimo in questo ruolo”. 

La Lazio continua a seguire la “linea verde” tracciata dal suo ds. Certo, è difficile pensare ad un Bruno Jordão già titolare nelle prossime partite di campionato. Il lusitano impiegherà più di qualche mese per scalare le gerarchie di InzaghiLucas Leiva, Parolo e Murgia, al momento, sono i giocatori più quotati. Ma senza dubbio, il giovane talento può rappresentare una risorsa importante per le partite di Coppa Italia e di Europa League.

Con tutta probabilità, lo spazio vuoto lasciato da Keita Balde verrà coperto da Nani. L’ex Valencia è una sicurezza: garantirà classe ed esperienza alla manovra di Inzaghi, ma soprattutto agli inserimenti di Ciro Immobile. Anche Lucas Leiva non ha deluso le aspettative. Certo, il brasiliano si trova più a suo agio in interdizione che in cabina di regia, ma Inzaghi ci sta lavorando sopra: tutte le geometrie della Lazio dipenderanno dai suoi piedi. Poi c’è il discorso Luis Alberto. Lo spagnolo sembra rinato, è un’altro rispetto al fantasma visto nella scorsa stagione. Può agire sulla fascia ma anche sulla linea della tre quarti. I suoi tiri da fuori saranno un’arma in più nell’arsenale di Simone Inzaghi. Resta l’amaro in bocca per lo spazio vuoto lasciato da Hoedt: giusto (se non addirittura sacrosanto) venderlo per quelle cifre, ma quei soldi andavano reinvestiti. E’ saltata l’intesa per Paletta, e anche l’accordo per Jaroslaw Jach, difensore classe 1994 in forza allo Zaglebie Lubin, è saltato all’ultimo secondo.

E’ difficile stilare un bilancio. Probabilmente la squadra si è indebolita rispetto alla scorsa stagione, ma Tare ha già dimostrato di saper fare miracoli. Sergej Milinkovic e Keita Balde sono un esempio lampante. Quello della Lazio è un progetto a lungo termine, bisogna saper aspettare. Pedro Neto e Bruno Jordao saranno le leve del futuro. Nel frattempo, Inzaghi dovrà accontentarsi dell’esperienza di Lucas Leiva e della classe di Nani, sempre Luis Alberto permettendo.

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2 Commenti

  1. Paolo said:

    Lotito ha fatto un passo avanti: prima tot incassava, tot spendeva. Senza investire un cent di suo.
    Oggi tot incassa e la metà spende…

  2. Paolo said:

    Lazio indebolita…unico scopo perseguito fare da allevamento: comprare e rivendere.
    Lotito e la nord uniti dalla medesima visione:prima i nostri interessi poi quelli della lazio!
    Boicottaggio totale.

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