Malagò istituisce il “Premio Ciro Esposito”

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Mentre la tensione tra tifosi romanisti e napoletani è sempre alle stelle ed il rischio di scontri -dopo i due accoltellati gialorossi nei giorni scorsi nel capoluogo campano e i pestaggi avvenuti ad Ibiza- potrebbe aumentare nel corso dell’estate soprattutto nelle località balneari del territorio pontino (Ponza, Circeo, Sabaudia, Terracine e Gaeta), Giovanni Malagò, ha appena dato vita ad una bellissima iniziativa: un premio in memoria di Ciro Esposito. Il presidente del Coni ha incontrato la famiglia del giovane partenopeo, deceduto a Roma dopo gli scontri avvenuti prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. La mamma di Ciro, Antonella e suo zio, Vincenzo, sono stati ricevuti ieri, presso il Palazzo H del Comitato Olimpico, dal numero uno del Coni , che ha annunciato loro l’istituzione del “Premio Ciro Esposito”, per commemorare il tifoso napoletano deceduto il 25 giugno scorso dopo un’agonia lunga un mese.

Un’iniziativa lodevole, importante, che servirà anche per cercare di stemperare l’odio e la sete di vendetta dei napoletani nei confronti dei romanisti. Mamma Antonella ha più volte ribadito che non intende assistere ad ulteriore spargimento di sangue, che suo figlio ucciso dovrà essere l’ultima vittima nel mondo del calcio.

“Questo premio avrà una doppia finalità, un doppio riconoscimento”, ha spiegato Malagò. Il primo andrà alla tifoseria che si distinguerà maggiormente per aver fatto qualcosa di concreto contro la violenza. In secondo luogo verrà premiato un soggetto sociale, ente, scuola che manifesterà un comportamento virtuoso a favore del sociale”.

I vincitori si aggiudicheranno una borsa di studio di 5 mila euro e, le tifoserie, si porteranno a casa abbonamenti gratuiti per lo stadio.

 

 

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