Canada: contesta politico accusandolo di appoggiare la Sharia, ma lui è un sikh

Enorme gaffe di una donna in un comizio in Canada. E’ stata capace di fare confusione tra due religioni completamente diverse.

Quanto accaduto a Brampton in Ontario, nel Canada, è la riprova di come gente senza preparazione e cultura si permetta di contestare un uomo politico sull’onda emotiva delle critiche rivolte alla cultura islamica.

Durante un comizio, infatti, una ragazza ha interrotto il comizio del candidato alla leadership di Ndp (tra i maggiori partiti politici canadesi) Jagmeet Singh, accusandolo di avere legami con i Fratelli Musulmani, movimento politico-religioso diffuso nei paesi arabi che tra l’altro si ripropone di diffondere la Sharia, e cioè la legge islamica.


 

Peccato però che Jagmeet sia sikh, un appartente alla comunità politico-religiosa indiana monoteista e ostile alla suddivisione in caste, lontana dai precetti islamici. Il candidato ha dato mostra di un forte autocontrollo non scomponendosi, e nonostante le urla che non ammettevano replica della contestatrice, ha invitato i presenti a rispettare le opinioni della donna, evidentemente confusa da barba e turbante.

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