As Roma, un pareggio a reti bianche che significa tante cose

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Contro l’Atletico Madrid si sono visti tutti i pregi ed i difetti dell’As Roma di quest’anno, ovviamente in attesa del ritorno in campo degli infortunati.

Come definire l’As Roma vista questa sera contro i “colchoneros”? Lo 0-0 è sembrato giusto, e a dispetto delle reti inviolate il pareggio è stato frizzante ed ha fatto intravedere quali possono essere i punti di forza dei giallorossi e quali sono invece gli elementi su cui lavorare.

Molti hanno parlato della serata di consacrazione di Alisson, autore di diverse parate fondamentali dopo le perplessità suscitate in questo inizio di campionato. Il portiere della nazionale brasiliana ha convinto i più scettici riguardo la bontà della scelta di affidargli il posto da titolare, e questa sera è stato forse il migliore in campo dell’As Roma.

Insieme a lui ha spiccato la fascia sinistra presidiata da Kolarov e Perotti che ha dato prova di competere alla pari con l’Atletico, mentre lo stesso non si può dire di quella destra, dove Bruno Peres e Defrel proprio non hanno convinto. Il primo è stato autore di alcune giocate suicide che per fortuna non hanno sortito effetti dannosi, il secondo è stato sostituito da Fazio dopo una prova per lungo tempo sottotono.

Proprio l’innesto di Fazio deve far riflettere, dal momento che ha rappresentato l’unico antidoto ad una difesa che ballava oltremodo dall’inizio della ripresa ad una buona metà del secondo tempo. Le conseguenze della scelta di non provvedere all’acquisto di un centrale di livello (sostituita da quella di concentrarsi su di un esterno alto di destra) ce le porteremo dietro per molti mesi. Stasera ci ha pensato Manolas ad evitare in extremis un gol già fatto dell’Atletico, un Allison super e la fortuna allo scadere del tempo, ma non andrà sempre così con le grandi squadre, ed è bene saperlo. Se proprio non potrà contare su nuovi innesti, Di Francesco dovrà lavorare su alcuni meccanismi difensivi che tardano ad essere assimilati dal pacchetto arretrato.

In attesa del ritorno in campo di Schick, Florenzi, Karsdorp ed Emerson Palmieri non ci resta che constatare come a questo punto sia da adottare il Var anche in campo europeo. Solo così sarà possibile rilevare falli come quello nettissimo di mano in piena area di rigore non fischiato per la Roma nel primo tempo. Sfuggito a troppi occhi umani.

 

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