Battery Free Phone: ecco il telefono senza batteria

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Un gruppo di ricercatori dell’Università di Washington ha sviluppato un piccolo device in grado di auto-ricaricarsi tramite onde radio ed energia solare

Non possiamo più fare a meno dei nostri smartphone. Che sia per lavoro o per semplice hobby, ormai passiamo oltre il 18% della giornata incollati agli schermi dei nostri device. E quando ci cade l’occhio sulla parte in alto a destra, quella che indica la percentuale di batteria rimanente, scoppiamo in preda all’ansia. Mettiamo le mani nella borsa per cercare la batteria di supporto, o nel peggiore dei casi siamo costretti a sederci in un bar in attesa che qualche gentiluomo ci presti la presa della corrente per ricaricare il telefonino. Ma grazie a un gruppo di ricercatori dell’Università di Washington, potremmo finalmente dire addio a tutte queste seccature. Tra qualche anno, la ricarica del nostro smartphone sarà un problema del passato.

Ovviamente, questo dispositivo non dispone di tutte le funzioni di uno smartphone moderno. Battery Free Phone si limita esclusivamente ad eseguire il compito per il quale è stato inventato: telefonare. Non c’è uno schermo, non c’è una fotocamera, ma è presente il jack per le cuffie. Ha le dimensioni di un piccolo trackpad, ma la ricezione del segnale è fluida e affidabile. E’ già stato utilizzato per effettuare chiamate estere (anche su Skype) e sembra che se la sia cavata veramente bene.

Ma veniamo al dunque: com’è possibile che questo diabolico apparecchio non necessiti di alcuna batteria? Innanzi tutto, per far funzionare Battery Free Phone sono necessari soltanto 3,5 microwatts. Nulla in confronto agli smartphone tradizionali, che ne richiedono circa un milione di più. L’apparecchio monta dei componenti commerciali “off-the-self” su un circuito stampato. In questo modo, il dispositivo riesce ad auto-alimentarsi grazie alla potenza dei segnali RF trasmessi dalle stazioni vicine. Ma c’è un problema: Battery Free Phone può captare tali segnali fino a un massimo di 9,4 metri di distanza. Ed è qui che gli ingegneri americani hanno deciso di calare il secondo jolly. Il dispositivo monta dei fotodiadi che incamerano la luce solare e la convertono in energia. Fa tutto da solo. Non dobbiamo pensare a nulla, se non a digitare i numeri sulla tastiera del telefono e spingere il pulsante verde.

Certo, il primo prototipo avrà anche le sue lacune: la suoneria praticamente inesistente e l’uso limitato nelle ore notturne sono le prime cose da correggere. Ma, senza ombra di dubbio, Battery Free Phone rappresenta un passo in avanti verso lo smartphone del futuro.

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