Spopola l’audio della “mamma disperata” a causa delle chat di WhatsApp

E’ diventata virale l’intervista andata in onda nel programma “610” di Lillo e Greg dove vengono prese di mira le famigerate chat WhatsApp.

Alcune essenziali, altre utili, il resto decisamente futili. Parliamo delle innumerevoli chat che si palesano con le notifiche dei messaggi che riempiono le nostre giornate già piene di impegni. E che invadono la nostra privacy per i motivi più disparati: decisioni da prendere sul regalo alla maestra, compiti dati nel weekend, convocazioni sportive e per chi non ha figli messaggi molto spesso tutt’altro che fondamentali, catene di Sant’Antonio o Gif stupidine.

Nel primo caso si arriva a sera ridotti già di per sè come uno straccio, condizione psicofisica aggravata inoltre dal dover partecipare alle conversazioni sulle chat di Whatsapp sul proprio smartphone a meno che non si voglia essere additati come “asociali”.

Su questo stato mentale hanno ironizzato Lilli e Greg durante la trasmissione radiofonica “610” andata in onda su Radio2 il 22 settembre, coadiuvati da Federica Cifola nei panni della “mamma disperata” di turno.


Nell’intervista (scherzosa ma con un gran fondo di verità) di poco più di tre minuti, colei che nella realtà è mamma per davvero (ha due bimbe di 7 e 4 anni) si sfoga parlando degli opprimenti riti a cui è sottoposta. Un’asfissiante routine fatta di chat e feste per bambini, discussioni infinite su cosa regalare alle maestre, pettegolezzi riguardo conoscenti, corsi d’inglese più o meno convenienti.

Federica Cifola si confessa, ammettendo stupita che “non avrei mai pensato che (l’audio, ndr) sarebbe arrivato anche a me”. Il personaggio di Mariella è stata una sua idea, sviluppata e messa a punto con gli autori di 610, Lillo e Greg e nata dalla personale esperienza.

“Ho proposto l’idea di una mamma disperata – dichiata Cifola – alle prese con queste chat infinite perché lo vivo in prima persona: ogni attività scolastica, ludica o sportiva ha una sua chat. E in questo scambio di messaggi esce la nevrosi di queste donne che scrivono a tutte le ore, invadendo le nostre vite. Per questo il racconto gioioso delle condivisioni social e delle feste dei bambini è in contrasto con il tono della voce, scossa da singhiozzi”.

“Avere figli è la cosa più bella del mondo” dice Lillo durante il programma, ma è il modo in cui ti cambiano la vita che rasenta la condizione degli abitanti dell’inferno e contribuisce a rimpiangere l’esistenza di prima, descritta da mamma Mariella: “andavi alle feste con gli amici, uscivi a mezzanotte, facevi tardi. Era tutto un altro tipo di feste, conoscevi uno, baciavi un altro, poi con uno andavi alle Maldive”. Una vita dissoluta, sconclusionata, commentano gli autori, ma un paradiso a confronto di quella di una mamma del 2017.

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