Stasera su Sky “Artquake”, documentario sull’arte salvata dopo i terremoti

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Alle 21.15 Sky Arte HD mostra come sia possibile far rinascere un immenso patrimonio artistico e culturale dopo un sisma.

In occasione del 20esimo anniversario del terremoto del 26 settembre 1997, Sky Arte HD dedica un momento di riflessione ad una condizione tutta italiana: la convivenza tra rischio sismico ed un prezioso patrimonio artistico.

Sono passati due decenni dal fenomeno naturale che ha colpito l’Umbria e le Marche, provocando il crollo della volta della Basilica di San Francesco d’Assisi. Per ricordare la grande ferita al patrimonio artistico italiano e la convivenza dello stesso con l’elevato rischio sismico vissuto da sempre dal nostro territorio, oggi alle 21.15 Sky Arte HD trasmetterà l’esclusivo documentario “Artquake – L’Arte Salvata”.

Attraverso riprese eseguite nelle location simbolo del disastro di 20 anni fa, interviste a esperti e professionisti del recupero artistico, il documentario descrive i modi in cui le comunità colpite e le istituzioni hanno affrontato concretamente le conseguenze del terremoto. “Artquake – L’Arte Salvata” svela come, dopo due decenni, il patrimonio colpito sia tornato a nuova vita, ricordando quali tecniche siano state utilizzate per riportare agli antichi splendori i preziosi tesori del Rinascimento italiano. Alcune opere sembrano persino rinnovate, nate da quella che pare la rielaborazione espressiva di un vissuto traumatico. In un viaggio tra gli affreschi di Giotto e Cimabue, passando per il Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Abruzzo e Irpinia – altre zone fortemente colpite da eventi sismici – Sky Arte svela per la prima volta i contenuti del bunker di Spoleto, dove si trovano ad oggi le opere d’arte sopravvissute al terremoto.

Con una media di un disastro sismico ogni quattro anni, l’Italia sconta ancora danni incalcolabili sul patrimonio artistico. Solo l’ultimo sisma nel centro Italia del 2016 ha danneggiato il 77% del patrimonio artistico della zona. Grazie alle operazioni di recupero portate avanti dai carabinieri del reparto speciale della tutela del patrimonio culturale, dal 24 agosto 2016 sono state recuperate 18.900 opere tra tutte le zone terremotate del centro Italia.

“La calamità naturale viene avvertita come segno imperscrutabile di un destino che va a cancellare proprio ciò che doveva restare, da qui la volontà di ricostruire, di rifare, per affermare che la forza dell’essere umano è superiore a quella della potenza distruttrice della natura”, commenta il critico d’arte Claudio Strinati, intervistato nel documentario insieme ad altri esperti tra cui la sismologa storica Emanuela Guidoboni e la restauratrice Oriana Sartiani, che parla di ferite inferte alle opere d’arte.

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