Milano: wc pubblico occupato dalle prostitute. Il questore dispone la chiusura

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La triste realtà di via Benedetto Marcello: residenti esasperati, bande di narcotrafficanti, e bagni occupati dalle prostitute

Bagni pubblici chiusi per “ordine pubblico”. Sembra una barzelletta, e invece è la triste realtà di via Benedetto Marcello. L’Amsa, in seguito alle indagini condotte dalla Questura di Milano, ha deciso di chiudere il wc chimico dopo le numerose proteste dei residenti. Un provvedimento volto a contrastare il degrado del quartiere. I bagni erano occupati dalle prostitute che aspettavano i clienti sul muretto li vicino. Una squallida alternativa agli alberghi della zona. Per i residenti è la fine di un incubo, una vera e propria liberazione. Ci hanno provato in tutti i modi. E non si sono limitati alle solite denunce: pulivano i bagni e liberavano i giardinetti dai profilattici.

Le forze dell’ordine presidiano la zona da diverso tempo. Ma anche se i poliziotti in bicicletta sono una presenza costante, il degrado regna sovrano. I residenti parlano di bande di narcotrafficanti che lottano fra loro per il controllo della zona. Il quartiere è invaso da profughi e clochard, ed è uno dei luoghi di ritrovo per quelli che rubano le valigie dei turisti alla stazione Centrale.

Che sia il primo passo verso un ritorno alla normalità.

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Un Commento

  1. Giuseppina said:

    Strano…Milano non è governata dal Movimento 5 Stelle! Come mai questo degrado??????

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