Calcio, D’Alema chiede scusa: “su Di Francesco giudizio affrettato”

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Massimo D’Alema fa dietrofront, ammettendo pubblicamente di aver sbagliato a giudicare male il nuovo allenatore della Roma.

I risultati che questa Roma sta ottenendo stanno dando torto alla profezia di D’Alema, che prevedeva per la squadra giallorossa una stagione a tinte fosche fatta dalla lotta per non retrocedere. Critiche che ai più erano sembrate ingenerose e premature, fatte ad inizio campionato dopo l’immeritata sconfitta interna con l’Inter ed il rocambolesco pareggio con l’Atletico Madrid, non propriamente due squadre di terza categoria.

Di Francesco aveva risposto alle dichiarazioni di D’Alema, rilasciate peraltro a microfoni spenti e “rubate” da una conversazione privata ed informale, con molta ironia. Replicando in conferenza stampa e dicendo che il politico aveva ragione, in quanto oggettivamente era un esperto di vittorie.

Passano le settimane e si cominciano a vedere i frutti del lavoro del tecnico pescarese, dando risultati che inducono D’Alema a ribaltare il giudizio in un primo momento nefasto. “Da romanista – ha confessato il politico durante la trasmissione di Rai3 #cartabianca condotta da Bianca Berlinguer – mi sento di chiedere scusa a Di Francesco perché è una persona seria. E’ stato protagonista di una grande stagione nella Roma nel passato, quindi la sua figura di calciatore è legata alla grande Roma dello scudetto. Sono convinto che progressivamente sta prendendo piede, sta imponendo il suo stile. Il mio è stato un giudizio affrettato”.

Si chiude quindi una polemica fatta delle schermaglie registrate nelle scorse settimane, una querelle che deve indurre anche i critici più severi a parlare con molta cautela. Il rischio, purtroppo per loro, è quello di essere pesantemente smentiti dalla realtà.  

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