Strage di Las Vegas, parla la donna sopravvissuta: “l’iPhone mi ha salvato la vita”

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La donna, che ha preferito mantenere segreta la sua identità, ha raccontato come l’iPhone gli ha salvato la vita

Poteva essere la 60esima vittima della strage di Las Vegas, ma il suo iPhone gli ha salvato la vita. La donna ha raccontato al tassista che l’ha riportata a casa il miracolo che l’ha vista protagonista.

“Stavo tenendo il cellulare in mano per filmare quello che stava succedendo – ha spiegato la donna all’autista che il giorno successivo ha postato il racconto sul suo profilo Twitter quando all’improvviso un proiettile l’ha colpito. Il mio iPhone mi ha salvato la vita”. Se la ragazza non avesse avuto il coraggio (e probabilmente anche l’incoscienza) di filmare la sparatoria, i proiettili sparati da Stephen Paddock l’avrebbero raggiunta in volto.

Nell’immagine scattata dal tassista, diventata in pochissimo tempo virale sui social, si vede il retro di un iPhone 7 plus aperto dalla pallottola sparata dal 64enne americano. L’FBI è a lavoro 24 ore su 24 per cercare di far luce sull’accaduto. C’è da capire anzitutto il movente che ha spinto Paddock a commettere un gesto simile. 59 persone sono morte, e più di 500 sono rimaste ferite.

La polizia americana ha interrogato da poche ore Marilou Danley. La 62enne originaria delle Filippine potrebbe essere l’unica in grado di svelare il mistero dietro la mente del killer. “Conoscevo Stephen Paddock come un uomo gentile e tranquillo – ha spiegato Marilou Danley agli inquirenti -. Lo amavo e speravo per un futuro tranquillo con lui. Non mi ha mai detto nulla o fatto qualcosa che mi facesse capire in alcun modo che qualcosa di orribile come questa sarebbe accaduta”. Sembra dunque esclusa la sua complicità, ma la polizia continua a sperare che la donna possa fornire nuovi indizi sull’accaduto.

 

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