Teolo (Pd): motociclista smaschera autovelox nascosto e filma vigilessa all’opera

“L’autovelox è nascosto”, sostiene, e documenta il tutto. La rilevazione dell’eccesso di velocità è ancora uno dei metodi dei Comuni per far cassa?

Sembra proprio di sì, almeno a guardare le modalità con cui è stato piazzato un autovelox a Teolo, in provincia di Padova. A rendere palese il teatrino allestito da un’agente della Polizia Locale del paesino veneto ci ha pensato un motociclista, che con il suo smartphone ha documentato tutto.  

 

Nel video preso dal canale Youtube di Antenna 3 si vede un motociclista che percorre le strade in provincia di Padova e ad un tratto si accorge dell’esistenza di un autovelox mal segnalato. Lo vediamo scendere dalla moto ed incamminarsi verso la postazione, dove ad attenderlo c’è una vigilessa per nulla intimidita, che continua a ripetergli che non può filmare e lo esorta a darle i documenti.

L’uomo allora continua a ripetere le sue ragioni, supportato anche dal fatto che secondo le norme del codice della strada i dispositivi fotografici per il rilevamento elettronico della velocità devono essere segnalati chiaramente e ben visibili, non nascosti dietro un muretto come sembra accadere in questo caso.

Pochi mesi fa, inoltre, una circolare del Ministero dell’Interno ha posto un freno agli autovelox posizionati esclusivamente per fare multe e non per dissuadere gli automobilisti imprudenti, piazzati solo con l’intento di “fare cassa”. Come, in pratica, quello che vediamo nel video.

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Un Commento

  1. Luca Zorzi said:

    Bisogna finirla di pensare di pensare di basare i bilanci comunali sulle multe. Che fine hanno fatto le strade in Veneto? A che punto è’la pedemontana?

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