Terremoto ad Hollywood, licenziato Harvey Weinstein

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Il potente produttore, considerato uno dei “re” di Hollywood, era stato accusato di molestie sessuali.

Dall’Olimpo di Hollywood passando al fango delle accuse a sfondo sessuale, per finire al licenziamento. Il produttore cinematografico Harvey Weinstein, tra i più conosciuti dello star system hollywoodiano, è stato travolto da uno scandalo per molestie culminato con l’allontanamento con effetto immediato dalla società che lui stesso ha contribuito a fondare, la The Weinstein Co.

“Alla luce delle nuove informazioni circa la condotta di Weinstein emerse negli ultimi giorni, i direttori Robert Weinstein, Lance Maerov, Richard Koenigsberg e Tarak Ben Ammar hanno determinato che il suo impiego è concluso, con effetto immediato”, ha annunciato il board della società in una nota. Weinstein era finito nella bufera dopo le rivelazioni del New York Times su accuse di molestie sessuali mosse nei suoi confronti nel corso di tre decenni da parte di attrici (tra cui Ashley Judd) e diverse dipendenti.

Lo scorso venerdì il mogul aveva annunciato un periodo di aspettativa a tempo indeterminato, mentre un terzo dei membri del board si erano dimessi. Il produttore, che è stato anche co-fondatore di Miramax (poi ceduta a Disney), ha realizzato insieme al fratello grandi successi come Shakespeare in Love, Genio Ribelle, The Imitation Game, Il discorso del re, The Iron Lady.

Dopo l’articolo del Nyt Weinstein (dal 2007 sposato con la stilista Georgina Rose Chapman e padre di due figli) ha fatto mea culpa: “sono consapevole che il modo in cui mi sono comportato con alcune colleghe in passato ha causato molto dolore e chiedo scusa”. Poi, però, ha minacciato il quotidiano newyorkese di fargli causa per diffamazione. E Lisa Bloom, uno dei suoi legali, ha dichiarato che Weinstein “nega molte delle accuse, che sono totalmente false”.

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