USA, vuole l’iPhone 8 a tutti i costi: si tatua il logo dell’operatore per averlo gratis

Un giovane dell’Arizona si è tatuato il logo di una compagnia telefonica per ottenere l’ultimo terminale della casa di Cupertino

Altro che finanziamenti e contratti con gli operatori: sono cose da comuni mortali. Certe volte, l’invettiva dei consumatori supera ogni aspettativa. E’ il caso di Philip Harrison, giovane 21enne dell’Arizona, che si è tatuato il logo della compagnia T-Mobile per ricevere gratis l’ultimo dispositivo di casa Cupertino.

Tutto è iniziato su Twitter, dove il giovane Harrison ha lanciato una sfida a John Legere, il CEO della compagnia americana: “datemi un iPhone 8 e mi tatuerò il logo di T-Mobile sul braccio, hai la mia parola”. Immediata la risposta del direttore: “Ok. Abbiamo un accordo, ma devi fornirmi una prova”.

Harrison non se lo fa ripetere due volte e si reca subito dal tatuatore. Due giorni dopo il giovane 21enne fornisce la prova sul suo profilo Twitter. Tre immagini: la bozza del disegno, la seduta dal tatuatore e il braccio con il logo della compagnia. “Un patto è un patto. Io ho fatto la mia parte”, appare sotto la didascalia del post di Harrison. E anche in questo caso, la risposta del CEO non si è fatta attendere: “bel tatuaggio!”. Dopo qualche giorno, la T-Mobile Company ha contattato il giovane per farsi fornire l’indirizzo di consegna. Una promessa è una promessa, ed Harrison è stato accontentato: un iPhone 8 nuovo di zecca con tanto di maglietta color magenta che ritrae il logo della compagnia.

iPhone 8
Harrison non riesce a contenere la sua soddisfazione, e condivide la sua gioia con gli amici dei social: “missione compiuta” ha twittato il giovane, allegando una fotografia del suo nuovo terminale ricevuto da T-Mobile“Non posso ancora crederci. L’ha fatto davvero! -retwitta soddisfatto il CEO dell’azienda – Sono contento del fatto che avrai T-Mobile sempre con te! Buon divertimento con il telefono” – Tutto accompagnato dall’hashtag di rito: #TattooForPhilip. Neanche a dirlo, il tweet di Lagere è subito diventato vitale, e la storia di Philip ha fatto il giro del mondo.

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