Le bugie di Lotito e Tare hanno le gambe sempre più corte…

tare

…Minala non ha firmato nessun contratto. Tare con le spalle al muro.

“Che sarà della mia Lazio chi lo sa?”. Se lo chiedono in molti dalle parti di Formello dopo lo choc della trattativa di Astori finito alla Roma. Una ferita quasi impossibile da rimarginare, non tanto per il mancato arrivo di un giocatore importante ma non certamente un fenomeno. I laziali non perdonano a Lotito lo smacco subito dai giallorossi. I nodi stanno venendo tutti al pettine. Il diesse Tare questa volta è davvero con le spalle al muro. Ha promesso ai tifosi di dimettersi qualora non porterà nessun difensore di valore. Intanto è uscita fuori la verità anche sul caso Minala. Il “gioiellino” della Primavera non ha firmato nessun contratto con la Lazio (ora guadagna 1300 euro al mese). È ancora indeciso sul suo futuro. Una volta compiuti diciotto anni (il 24 agosto) si guarderà intorno e prenderà la sua decisione. Fretta non ce n’è, nemmeno di fronte alle minacce di Tare di tenerlo fuori rosa per due anni. Il clima alla Lazio è teso e lo stesso Minala ha manifestato i suoi dubbi e le sue incertezze sulla sua permanenza a Roma. La pessima gestione dell’affare Astori lo sta facendo riflettere. Il contratto proposto da Tare a Minala prevedeva un ingaggio di 80 mila euro il primo anno, 100 il secondo, 120 il terzo e 150 il quarto. Non male per un giovanissimo come lui, un trattamento sulla falsariga di quello ricevuto da Keita prima dell’adeguamento (200 mila euro l’anno). Ma a Minala questo non basta e potrebbe andar via.

Intanto, ad Auronzo, dopo la figuraccia Astori sono tutti nervosi. Tifosi, staff ed anche giocatori. L’autogol incredibile del duo Lotito e Tare ha contagiato in maniera negativa. Radu si è rivolto, in maniera poco educata, ad un cronista che stava riprendendo con l’Ipad l’ingresso della squadra nel campo di allenamento.Ti spezzo le gambe”, le parole poco carine del rumeno. Il sorriso stampato sulla faccia di Pioli, nel corso di tutto il ritiro, sembra svanito. Il tecnico è preoccupato, perché la coppia centrale Ciani e Novaretti è impresentabile per affrontare un campionato di serie A di un livello quantomeno dignitoso. Adesso, presumibilmente, Tare sarà chiamato ad un “blitz di mercato” nel week end. Già circolano i nuovi nomi per il reparto difensivo. E che nomi! Sauro del Basilea, Mendes del Marsiglia, lo svincolato Ricardo Costa e De Maio del Genoa. Quest’ultimo però ha già fatto sapere di preferire la permanenza nel club rossoblù piuttosto che trasferirsi a Roma da Lotito. Paletta e De Vrij sembrano lontanissimi.

Adesso si aspetta il nuovo comunicato di Lotito. Ieri, dopo la telenovela Astori conclusasi con la firma del giocatore per la Roma, il presidente laziale è rimasto in silenzio. “Astori chi?”, ha risposto Lotito quando gli hanno chiesto il perché dell’affare saltato in maniera clamorosa. Non c’erano dubbi, adesso l’azionista di maggioranza del club romano parlerà di “trattative di facciata. Astori e De Vrij non erano i nostri obiettivi”. I tifosi sono già pronti ad assistere ad un’altra buffonata in merito. Due mesi su questi due calciatori e una volta saltati gli affari si cercano giustificazioni vergognose. “La volpe che non arriva all’uva dice che è acerba”. Questo lo specchio di Claudio Lotito. La sua preoccupazione primaria sono gli abbonamenti che non riescono a decollare e sono fermi a quota 1000 (il 25 luglio dello scorso anno erano 14 mila).

Per la cronaca, il Real Madrid, in due giorni, ha venduto 345 mila magliette del nuovo acquisto James Rodriguez, portando nelle casse del club spagnolo 25 milioni in 48 ore. Il paragone tra il Real e la Lazio naturalmente non esiste, ma la società biancoceleste avrebbe potuto “sfruttare” l’immagine del neo campione del mondo Klose per la presentazione delle nuove maglie. Si è preferito non scomodarlo dalle vacanze e rinunciare ad una strategia di marketing che sarebbe sicuramente risultata vincente.

Lotito e Tare. A quando la prossima umiliazione per i tifosi laziali?

AGGIORNAMENTO ORE 15.30 Intanto, un altro dei possibili partenti, Eddy Onazi, è a Roma e si è presentato in Paideia, per le visite mediche, in ottima forma. Recupero lampo, dunque, per il nigeriano dopo l’infortunio patito al Mondiali.

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8 Commenti

  1. Gluca said:

    Un conto sono le battaglie, l’epica , i film, Hollywood, un conto è la realtà con la quale ogni giorno ci si confronta.
    .
    Senza Lotito la Lazio sparisce. Punto.
    Io non voglio credere in una leggenda .
    Voglio continuare a credere in una squadra concreta che vedo ogni domenica sui campi (di serie A possibilmente)

  2. Luca said:

    Sono totalmente d’accordo con te. Se Bertarelli – o un altro personaggio di pari rilievo – intervenisse, l’ostacolo principale rimarrebbe, tuttavia, sempre Lotito, ben deciso a non perdere la Lazio, sua grande fonte di reddito e di notorietà. Per quanto concerne il boicottaggio totale – sul quale parimenti concordo perché colpisce duramente Lotito economicamente e sotto l’aspetto dell’immagine (giacché il complice silenzio dei media non potrebbe arrivare a coprire un Olimpico vuoto già all’inizio del campionato e un grande calo degli abbonamenti alla Tv a pagamento)- non riesco a comprendere quei 1000 tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento allo stadio nonostante il vergognoso comportamento tenuto da Lotito negli ultimi 7 mesi. Chiudo con un pizzico di speranza, sostenendo che, nell’ipotesi di un nuovo presidente di spessore – o anche leggermente superiore a Lotito economicamente (e soprattutto umanamente)- la risposta dei laziali, così esasperati dall’attuale presidente, sarebbe talmente positiva da rendere la Lazio una delle primissime società calcistiche italiane per quanto concerne il numero di spettatori allo stadio, con conseguente grande rilancio della stessa Lazio sotto il profilo dell’immagine.
    Ciao, Luca.

  3. marco said:

    lotito è ora che te ne vai te l’albino quello che assomiglia a raffaella carrà e tutti i tuoi servi
    libera la lazio

  4. paolo said:

    E lui continua per la sua strada, come se nulla stesse accadendo. Si sente bravo per come conduce la Lazio, bravo per come opera nelle istituzioni, si bea del poter dare una pacca sulla spalla dei “potenti”. Di vendere non gli passa neppure per l’anticamera del cervello. Istituzioni e media lo coprono, non parlano della contestazione o, al massimo, la addebitano all’affare Astori. Se fosse il presidente della roma, lo massacrerebbero un giorno e l’altro pure. Ma il progetto è stato studiato molto tempo fa. Un campionato europeo. Per l’Italia: juve, milan, inter, roma e napoli. A roma due grandi squadre non le vuole nessuno e in primis, ovviamente, non le vuole la roma. Anche se si presentasse Bertarelli o un altro del suo livello, il sistema lo respingerebbe perchè scompaginerebbe le carte e lotito, anche in questo caso, rimarrebbe inamovibile.
    L’unica possibilità è in mano ai tifosi. Boicottaggio duro sino alla fine. Poi, anche se arriveremo alle “macerie”, potremo riprendere il cammino. Anche in B o in C, ma con dignità e onore. E vedremo il grande, infallibile, bravissimo e coltissimo lotito, senza Lazio, cosa sarà capace di fare.
    atsen31

    • Luca said:

      Sono totalmente d’accordo con te. Se Bertarelli – o un altro personaggio di pari rilievo – intervenisse, l’ostacolo principale rimarrebbe, tuttavia, sempre Lotito, ben deciso a non perdere la Lazio, sua grande fonte di reddito e di notorietà. Per quanto concerne il boicottaggio totale – sul quale parimenti concordo perché colpisce duramente Lotito economicamente e sotto l’aspetto dell’immagine (giacché il complice silenzio dei media non potrebbe arrivare a coprire un Olimpico vuoto già all’inizio del campionato e un grande calo degli abbonamenti alla Tv a pagamento)- non riesco a comprendere quei 1000 tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento allo stadio nonostante il vergognoso comportamento tenuto da Lotito negli ultimi 7 mesi. Chiudo con un pizzico di speranza, sostenendo che, nell’ipotesi di un nuovo presidente di spessore – o anche leggermente superiore a Lotito economicamente (e soprattutto umanamente)- la risposta dei laziali, così esasperati dall’attuale presidente, sarebbe talmente positiva da rendere la Lazio una delle primissime società calcistiche italiane per quanto concerne il numero di spettatori allo stadio, con conseguente grande rilancio della stessa Lazio sotto il profilo dell’immagine.
      Ciao, Luca.

      • Gluca said:

        Perdonami, ma l’ultima parte del tuo discorso mi sembra una favola . Assolutamente inverosimile.
        Perché la Lazio non la vuole nessuno . Mettiamocelo in testa e prendiamone finalmente atto una volta per tutte.
        Se arrivasse qualcuno (al di là dello spessore umano) sarà uno con molti meno soldi da investire di quanti non ne abbia oggi Claudio Lotito.
        Il tuo discorso regge forse se concludi dicendo:
        ok al nuovo (improbabile) presidente ma , aspettiamoci pure 15, 18 anni fra C e B.

        Siamo disposti ad affrontare questa realtà di invisibilità totale e prolungata (col rischio di non risalire più su) ??

        Se concentri la tua attenzione su questa domanda riesci anche a comprendere perché molte persone continueranno a fare abbonamenti o a comprare pacchetti calcio Sky o andare a tifare la squadra all’Olimpico (come il sottoscritto).

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