Adesivi antisemiti in curva sud: ecco il comunicato degli Irriducibili

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Lo storico gruppo laziale è voluto intervenire sulla questione degli adesivi: “non ci dissociamo da ciò che non abbiamo fatto”.

L’affissione degli adesivi antisemiti ha innalzato un grande polverone mediatico, tant’è che il caso ha occupato la prima pagina di Ansa per quasi 24 ore. Anche la stampa estera si è dilungata sull’argomento, ma la storia è sempre la stessa: “i laziali sono fascisti, brutti e cattivi”. Insomma: nulla di nuovo sul fronte occidentale.

Il gruppo degli Irriducibil – tramite la pagina Facebook “La voce della Nord” –  ha scritto un comunicato ufficiale per chiarire la propria posizione sulla vicenda. Un pensiero che si articola in quattro concetti: non siamo stati noi, non ci piangiamo addosso per quello che è successo, rientra tutto nel semplice sfottò, e che tutto questo polverone è stato innalzato per ostacolare il cammino della Lazio in campionato e nelle competizioni europee.

“Rimaniamo stupiti da questo clamore mediatico. Esistono altri “casi” che meriterebbero le aperture dei Tg e ampie pagine di giornale. Non ci dissociamo da ciò che non abbiamo fatto. Ci meravigliamo che queste, che vengono considerate offese, quando arrivano nei nostri confronti non scandalizzano nessuno. Tutto deve rimanere nell’ambito del “nulla”, si tratta di scherno e sfotto. Sono manovre per colpire la Lazio, che si sta affermando come una tra le migliori realtà di questo campionato”.

Già lo scorso giovedì, in occasione della gara contro il Nizza, il gruppo degli Irriducibili aveva già dato il “diktat definitivo” sulla questione degli ululati razzisti: “Al fine di evitare pesanti sanzioni (anche eventuale esclusione dalla competizione) nei confronti della nostra squadra da parte della commissione disciplinare della UEFA, non partiranno da parte della nostra curva ululati di nessun genere che possano essere interpretati come gesti di sfondo razziale. Siamo stati i primi a introdurre questa modalità all’interno degli stadi italiani, ma adesso per il bene del cammino della nostra squadra in Europa, dobbiamo evitare ogni tipo di pretesto che possa essere usato contro di noi per eliminarci dalla competizione”.

In occasione della gara con il Cagliari qualcuno ha preferito tapparsi le orecchie. Ma si spera che anche per questi quattro scellerati valga il famoso detto “sbagliando s’impara”.

 

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Un Commento

  1. Paolo said:

    Uno di loro ha telefonato a una radio privata dicendo:”si sa che il tifo laziale è di destra”. Caro amico Fai funzionare quei due neuroni che ancora hai in testa e cerca di capire che i laziali sono di destra di centro di sinistra e del MoVimento 5 Stelle, Ma quando entrano allo stadio non sono né di destra né di sinistra né di centro né del MoVimento 5 stelle. Sono solo ed esclusivamente della Lazio. Quando la finirete con i saluti romani con gli ululati e con tutte le altre amenità del genere farete un grande favore a tutti i laziali e la finirete di sputtanarci in tutta Europa. Grazie anticipatamente.

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