Con “E’ uno sporco lavoro” torna in tv Chef Rubio

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Da lunedì in prima serata su Dmax andranno in onda sei nuove puntate sui mestieri più duri d’Italia, raccontati da Chef Rubio.

Dallo street food (lanciato nel suo piccolo anche da lui) ai lavori usuranti, Chef Rubio dimostra la sua versatilità e la capacità di cambiare pelle. Come quando da giocatore di rugby è riuscito a trasformarsi in cuoco di successo, acclamato da chi, al posto della presentabilità dei piatti, preferisce la sostanza ed il gusto verace delle pietanze.

Stavolta è passato ai lavori faticosi, massacranti e disgustosi, rimboccandosi le maniche e provando a cimentarsi in essi. Così Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, l’ex rugbista che tra fornelli e tv ha trovato il suo nuovo regno, torna da lunedì 20 ottobre in prima serata su Dmax (canale 52 del digitale terrestre), pronto a rimettersi in gioco con i mestieri più duri d’Italia nella seconda stagione di E’ uno sporco lavoro.

Il programma è costituito da 6 nuove puntate dedicate ad altrettante regioni ed è prodotto da Dry Media per Discovery Italia. Incentrato su 12 mestieri poco conosciuti e pericolosi, la trasmissione ha come ciliegina finale uno speciale natalizio sui “duri” lavori delle Feste, questo nel tentativo di svelare cosa si nasconde dietro luci, musiche e cibi sofisticati.

Prima tappa in Sicilia, presso uno stabilimento per lo smaltimento di olii, grassi e scarti animali e tra i manutentori della funivia sull’Etna, appesi a 20 metri d’altezza a riparare cabine. L’intento di Chef Rubio è ”mostrare ciò che non si vede, raccontare quanto lavoro si cela dietro quel prodotto che siamo abituati a vedere sugli scaffali di un negozio”.

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