L’Istituto nazionale di statistica pubblica “Sessant’anni di Europa”

Un racconto originale che parte dai numeri per guardare oltre le differenze tra singoli Paesi e si concentra sui mutamenti complessivi come pure sulle convergenze economiche e sociali.

A mezzo secolo e due lustri dalla storica firma dei Trattati di Roma e in occasione delle celebrazioni della Giornata italiana ed europea della statistica, l’Istat ha reso disponibile sul proprio sito istituzionale la pubblicazione “Sessant’anni di Europa”.

Si tratta di un racconto particolareggiato sull’evoluzione europea, partendo dai numeri per guardare oltre le differenze tra singoli Paesi e concentrarsi sui mutamenti complessivi, sulle convergenze economiche e sociali, sugli effetti delle politiche.

Una sezione è interamente dedicata alla storia della creazione dell’odierna Unione europea, intrecciata con i principali fenomeni trasversali. A monte, una rappresentazione delle dimensioni dell’Europa in termini di superficie, popolazione, densità.

In quattro diversi temi comprendenti: popolazione, società, lavoro, economia, vengono messi a confronto i dati dell’Italia con quelli dell’aggregato composto dai sei Paesi fondatori (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) e dell’aggregato Ue28. Ne emerge un quadro che illustra la lunghezza della strada percorsa, che smentisce alcuni luoghi comuni ed offre prospettive che provano a chiarire l’attuale situazione.

Patrizia Maglioni

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