Paura intercettazioni? Ecco Jammer, disturbatore di frequenze

Jammer

Le nostre chiacchierate saranno finalmente al sicuro con Jammer, l’apparecchio che inibisce le frequenze, impedendo di captare chissà quali scottanti conversazioni, effettuate al cellulare o tramite altri dispositivi.

Eppure, un mercato florido questo strumento lo conosce eccome. Anzi, secondo quanto riferisce uno dei rivenditori in Italia che gestisce il sito www.jammers.it, si tratterebbe di un vero e proprio boom.

Chi è che corre a comprare il Jammer per nascondere la propria conversazione?

I clienti sono i più disparati. Per semplificare: dalle guardie, ai ladri passando per gli ambienti istituzionali e imprenditoriali più insospettabili. Tra i principali acquirenti si annoverano parecchi personaggi politici, che vogliono evitare che venga spifferato il contenuto di riunioni delicatissime o confessioni top-secret con qualche segretaria molto particolare. Tutto questo perchè con il jammer acceso, le chiamate, non possono essere effettuate (generalmente), visto che la maggior parte degli apparecchi inibiscono le frequenze utilizzate dai cellulari.

L’ormai ex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, dichiarò candidamente di non possedere alcun apparecchio cellulare proprio per evitare di essere intercettato e magari vedere le sue chiacchierate finire sui quotidiani. Poi è stata la volta dei politici tedeschi, guidati dalla cancelliera Angela Merkel, forniti del supercellulare inviolabile (esistono dei cellulari criptati).

Altri clienti molto importanti, oltre ai politici, sono dirigenti di imprese multinazionali che vogliono tenere riservati i loro piani aziendali. Sull’attività commerciale di colossi economici si allunga l’ombra di una vera e propria guerra, combattuta a colpi di segreti industriali da custodire gelosamente o estorcere con ogni mezzo.

I prezzi per acquistare un dispositivo Jammer variano di molto: dai 450 ai 3400 euro in base alla potenza misurata in Watt e alla copertura dell’azione di disturbo. Si arriva poi agli apparecchi militari che possono costare fino ai 70 mila euro.

Accade frequentemente che si senta parlare degli apparecchi Jammer all’interno di fatti di cronaca. Molto spesso, infatti, spuntano all’interno di sequestri operati dalla Giustizia ai danni della criminalità. Il disturbatore viene utilizzato largamente nel mondo della malavita per sottrarre i propri dialoghi all’orecchio delle forze dell’ordine che provano ad intercettarli. Ovviamente chi vende questi marchingegni non è tenuto ad indagare sulle finalità dell’oggetto in questione, né tantomeno sull’occupazione e il tenore di vita dell’acquirente. Al contrario, il Jammer viene utilizzato molto spesso all’interno degli istituti carcerari per scongiurare che i detenuti possano dialogare e gestire le proprie attività illecite anche durante la reclusione.

Come viene specificato nel sito, “un Jammer che disturbi tutte le frequenze utilizzate al mondo, non esiste”. Uomo avvisato, mezzo intercettato.

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8 Commenti

  1. Pingback: Il disturbatore di frequenza anti-intercettazioni

  2. tony lupidii said:

    anch’io che ho il telefono controllato ho provato ad acquistare un’apparecchio del genere per sviare le intercettazioni,ma a nulla è servito perchè i malavitosi sono sempre preparati ad ogni sabotaggio.

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