Roma: morto Titta Madia, avvocato difensore dei Tulliani

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Il noto penalista, zio della ministra Marianna Madia, è stato stroncato da un infarto all’età di 70 anni.

Una carriera sempre in primo piano, quella di Titta Madia, difensore nel passato di Renato Curcio, Salvatore Parolisi, Nicolò Pollari e Clemente Mastella, e a cui negli ultimi tempi si era affidata anche la famiglia Tulliani.

L’avvocato è morto improvvisamente a Roma, all’età di 70 anni,  e sembrerebbe che a stroncare il noto penalista sia stato un infarto.

Protagonista della scena forense ha difeso, come dicevamo, imputati eccellenti. Oltre a Renato Curcio, uno dei fondatori delle Brigate Rosse, ha affiancato l’ex capo del servizio segreto militare (Sismi) il generale Nicolò Pollari (nel processo per il rapimento dell’imam Abu Omar), il politico Clemente Mastella e Salvatore Parolisi, per la giustizia italiana ritenuto responsabile della morte della moglie Melania Rea.

Titta Madia è stato anche legale della Margherita nella vicenda sulle presunte appropriazioni dell’ex tesoriere Luigi Lusi e, ultimamente, seguiva come difensore della famiglia Tulliani gli sviluppi dell’inchiesta che vede coinvolto Giancarlo (per una vicenda di riciclaggio riconducibile al Re delle slot Francesco Corallo), fratello di Elisabetta, compagna di Gianfranco Fini.

Madia era anche nipote dell’omonimo avvocato, giornalista e uomo politico che fu deputato nel Pnf durante il periodo fascista e nel Movimento Sociale Italiano nel secondo dopoguerra.

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