Il tweet incriminato, poi ripubblicato, è firmato da “Proud Resister”. Il suo contenuto recita: “la soluzione è molto semplice”, alle problematiche di stretta attualità negli Stati Uniti.

Con Roy Moore che deve fare “un passo indietro dalla gara”, riferendosi allo scandalo che potrebbe frenare la sua corsa al Senato, generato dalle accuse che hanno coinvolto il candidato ultraconservatore che solo lo scorso settembre, sostenuto dall’ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon, aveva sconfitto Luther Strange, fedelissimo di Donald Trump. A denunciarlo una donna che sostiene di essere stata iniziata al sesso quando aveva solo 14 anni e lui 32, nel lontano 1979.

Poi è la volta di Al Franken, invitato a dimettersi. Il senatore democratico del Minnesota è stato accusato di molestie dalla modella e conduttrice radiofonica americana, Leeann Tweeden, con una lettera (e foto) postata sul blog dell’emittente radiofonica di Los Angeles “Kabc” per la quale lavora.

E alla fine si rivolge direttamente a Trump, ripetendogli di dimettersi ed invitando il Gop nel suo insieme a smettere “di fare della violenza sessuale una questione di parte. È un crimine, come la vostra ipocrisia”.

In Rete sono in molti a dubitare che il retweet sia stata una svista e ad essere convinti che si tratti di un attacco diretto a Trump, portato sul social network che lui preferisce più di ogni altro.