Calcio: Totti assolve De Rossi e la società non multa Capitan Futuro

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Due punti facili facili andati in fumo per il comportamento infantile ed irresponsabile di De Rossi, contro cui non sono stati presi provvedimenti.

Fa male, vedere un giocatore della caratura di De Rossi comportarsi (l’ennesima volta) nella maniera vista ieri in Genoa-Roma. E fa ancora più male realizzare che nessuno, eccezion fatta per la gran parte dei tifosi imbufaliti, gli abbia fatto e detto nulla di pesante.

Due punti con il peso specifico del marmo, quelli lasciati ieri nello stadio genovese. E non a causa di demeriti tecnico-tattici, tranne una stanchezza ed un appannamento già visti a Madrid contro l’Atletico. E’ stata la disciplina quella che è mancata, una carenza proveniente proprio dal suo capitano, che in 34 anni ne ha viste di cotte e di crude e si presume si sappia comportare in ogni contesto.

E invece no, la manata inferta a Lapadula in area di rigore (con palla lontana) sta lì a significare che di lavoro psicologico ce ne è ancora molto da fare. Se Di Francesco ha risposto morbidamente (in pubblico) alle domande su De Rossi, sempre pubblicamente il vecchio Capitano Francesco Totti ha assolto il centrocampista della Roma.

“Daniele ieri ha sbagliato ed è il primo a saperlo. Ma nessuno può mettere in discussione quello che ha fatto e quello che farà”, ha scritto Totti in un tweet. “Tutti hanno il diritto di sbagliare, De Rossi è il nostro capitano. Ora al lavoro, tutti insieme, per ripartire subito”.

 

 

La società si è subito allineata non facendo sentire la sua voce. Il risultato è stato quello di non multare De Rossi, almeno così afferma Sky Sport, secondo cui “verrà applicato invece il regolamento interno di spogliatoio, secondo il quale chi commette infrazioni versa una quota in un “salvadanaio” che a fine anno sarà devoluto interamente in beneficienza. E anche De Rossi, dopo l’episodio di ieri, metterà mano al portafogli per “ripagare” l’errore commesso”.

Ora si attendono le decisioni del Giudice Sportivo: di sicuro l’espulsione rimediata contro il Genoa impedirà a De Rossi di giocare la sfida con la Spal in programma venerdì e, se la sua condotta verrà reputata “gravemente antisportiva”, vista la simulazione successiva, potrebbero essergli comminate 2 giornate che gli farebbero saltare anche la gara con il Chievo.

Dopo le scuse di De Rossi a fine partita (“chiedo scusa a tutti, le immagini sono brutte”) resta da capire se Eusebio Di Francesco lo punirà con il ritiro per qualche giornata della fascia di capitano.

Di una cosa però siamo certi: da quando è stato introdotto il Var intemperanze e simulazioni come quelle di ieri non hanno più ragione di esistere. De Rossi si adeguasse, o vedremo la Roma spesso ridotta in dieci.

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