Un fumetto su Mario Magnotta, a 30 anni dal celebre scherzo

magnotta

Divennero virali senza l’ausilio dei social, le telefonate-burla di cui Magnotta fu l’indiscusso protagonista nel 1987.

Sembrano passati anni luce, dal lontano autunno del 1987, quando Antonello De Dominicis e Maurizio Videtta (due ex alunni dell’istituto tecnico commerciale “Luigi Rendina” dell’Aquila dove lavorava Magnotta) iniziarono a prendere di mira in radio con svariati scherzi telefonici il folkloristico e pirotecnico bidello abruzzese.

Anni in cui non esistevano Internet ed i social network con cui le conversazioni sarebbero diventate virali in men che non si dica, condivise alla velocità della luce. Virale, lo scherzo, lo diventò però lo stesso. Con l’ausilio delle vetuste e scomode musicassette tutta l’Italia potè apprezzare la verve di Magnotta, che in quel periodo non se la passava affatto bene in quanto abbandonato dalla moglie.

Sfruttando questa alterazione dello stato emotivo, i due burloni istigarono a più riprese il bidello abruzzese con minacce, provocazioni, finte costrizioni a cui venne opposta, in un primo momento, una remissiva rassegnazione ed accettazione.

Dopo essere stato ulteriormente pungolato, però, Mario Magnotta diede sfoggio del carattere irascibile che lo contraddistingueva, producendosi in bestemmie, minacce (“mi iscrivo ai terroristi!”, la più famosa, ndr) e ragionamenti non proprio filosofici, rigorosamente in dialetto abruzzese.

Dopo 30 anni un fumetto celebra la persona e le performance del bidello scomparso nel 2009, poco tempo prima che il terremoto danneggiasse gravemente l’Aquila, la sua città d’adozione. Pochi sanno infatti che Magnotta non era un abruzzese doc, in quanto il suo paese natio era Pieve di Teco (Imperia), lo stesso che diede i natali 16 anni dopo al doppiatore ed attore Francesco Pannofino.

Si chiama Magnotta Wars – il Lato abruzzese della forza, l’opera che celebra il fenomeno analogico nonchè l’uomo semplice, nonostante tutto consegnato al mito e all’immortalità. Prodotto dalla casa editrice laziale Magic Press Edizioni, consiste in una striscia a fumetti dello sceneggiatore Antonio Recupero e dell’illustratore Fabrizio Di Nicola. In una ambientazione in stile Guerre Stellari, nell’anno 2992 sulla stazione spaziale Eagle (L’Aquila), prima colonia interamente creata e abitata da abruzzesi e arrosticini, vive Marius, pronipote del noto bidello aquilano Mario Magnotta e bidello a sua volta. A sconvolgere la sua vita sarà l’invasione di una pianta aliena e l’arrivo di SG10, un droide con le fattezze di una lavatrice San Giorgio.

“Un anno fa – dichiara Antonio Recupero – parlando a cena con Fabrizio Di Nicola ci siamo confrontati su alcuni personaggi del mondo trash degli anni ’80, stupendoci che entrambi, io siciliano, lui di Pescara, conoscessimo il Magnotta. È nata così l’idea del fumetto, come un omaggio affettuoso e rispettoso a una icona goliardica. Lui, che è in assoluto il primo caso di virale analogico, meritava un’ambientazione altrettanto cara agli anni ’80, per questo abbiamo scelto Star Wars”.

“La forza del Magnotta altro non era che la semplicità di essere se stessi davanti a un fenomeno, quello degli scherzi telefonici, che in quegli anni era davvero comune”, conclude l’autore che il prossimo 17 dicembre presenterà il fumetto proprio nella città dell’Aquila.

Articoli correlati

*

Top