Il Silverdome si rifiuta di morire: le cariche esplosive non scalfiscono la struttura

Le cariche avrebbero dovuto rompere le travi metalliche che sorreggono l’anello superiore dello stadio, ma la demolizione non è andata secondo i piani

Silverdome a prova di bomba. Ha dell’incredibile quello che è successo domenica mattina a Pontiac, nei dintorni di Detroit. Il personale addetto alla demolizione ha piazzato delle cariche esplosive per abbattere l’anello superiore dell’impianto, ma la detonazione non ha raggiunto gli effetti sperati. Per uno strano scherzo del destino, neanche un seggiolino del Silverdome è venuto giù.

Il Silverdome, con il suo tetto in teflon, è noto per essere uno dei primi stadi al coperto. Costruito nel 1975, ha ospitato le gare dei Detroits Lions per oltre 25 anni. Nel 1987 Papa Giovanni Paolo II vi ha celebrato messa con 93000 persone presenti, e nel 1994 è stato il teatro di quattro incontri del mondiale di calcio. Dopo l’inaugurazione del Ford Field nel 2002, l’impianto è scivolato progressivamente in disuso.

In poche ore il video è diventato virale, e i media locali hanno cominciato a scherzare sull’accaduto. “E’ stato costruito un pò troppo bene” scherza il DailyMail. Ma a detta degli esperti, il fallimento dell’operazione sarebbe da attribuirsi alla mancata accensione di alcune cariche esplosive. “Circa il 10% delle cariche non è riuscito a esplodere a causa di problemi di cablaggio” ha spiegato il vice presidente esecutivo Adam Cuppetilli alla Detroit Free Press. La demolizione è rimandata a data da destinarsi.

Articoli correlati

*

Top